Protrusione Discale Lombare: Significato Posteriore, Mediana

Protrusione Discale Lombare: Significato Posteriore, Mediana

Protrusione discale significato

La protrusione discale è un tipo di discopatia. Si può parlare di protrusione o sporgenza discale, quando all’interno della colonna vertebrale è presente una deformazione dello strato più esterno di uno dei dischi intervertebrali, che sono delimitati dallo spazio che c’è tra un disco e l’altro. Il disco intervertebrale risulta schiacciato e fuori posizione rispetto agli altri dischi intervertebrali che invece sono sani. Una delle cause principali della protrusione discale è dovuta all’invecchiamento del corpo umano. Purtroppo con l’avanzare dell’età, i dischi intervertebrali subiscono un vero e proprio processo degenerativo, che li rende più deboli, meno elastici, predisposti ad una possibile deformazione e aumentando il rischio di una possibile rottura. I sintomi più diffusi della protrusione discale sono:

  1. Contraddistinti dal dolore in un tratto specifico della colonna vertebrale;
  2. Infiammazione, formicolio e intorpidimento lungo le gambe e i piedi;
  3. Aumenta la debolezza muscolare nelle zone colpite dal dolore e l’infiammazione;

Per avere una diagnosi corretta, è necessario svolgere un esame obiettivo, il miglior consiglio è quello di rivolgersi ad un medico che molto probabilmente ordinerà di fare una TAC o risonanza magnetica per verificare l’entità della protrusione discale subita e procedere con la dovuta terapia del caso. Infatti, per i casi meno gravi, di solito si ricorre ad una terapia conservativa per cercare di risolvere il problema in modo da non far pesare la terapia protrusione discale sul paziente, però nel caso in cui non fosse sufficiente. Soprattutto nei casi più gravi e in cui la terapia conservativa non ha avuto successo, è invece necessario un intervento chirurgico.

Che cos’è una protrusione discale e le sue cause

La protrusione discale è una patologia riguardante la colonna vertebrale, ed è caratterizzata dalla deformazione dello strato esterno di un disco o più dischi intervertebrali, quindi il disco colpito da protrusione risulta essere schiacciato e fuori posizione rispetto agli altri. La protrusione discale, fa parte delle malattie del disco intervertebrale e può essere considerata a tutti gli effetti una discopatia, come se non bastasse, molto spesso una protrusione alla schiena è “un’anticipazione” dell’ernia del disco. L’ernia del disco avviene quando avviene una fuoriuscita dal centro del disco, del materiale che si trova all’interno del disco intervertebrale. I dischi intervertebrali di un giovane, di un adulto o di una persona di mezza età sono costituiti dal 90% di liquido che è acqua. Essa permette ai dischi intervertebrali di essere elastici, di resistere alle deformazioni e di ammortizzare il peso sulla schiena.
Con il passare del tempo e il conseguente invecchiamento del nostro corpo, i dischi intervertebrali subiscono un processo di una progressiva degenerazione, che porta ad una perdita irreversibile di buona parte del liquido acquoso contenuto dentro i dischi. La perdita di acqua, da parte dei dischi intervertebrali, li rende più deboli, meno elastici, senza dimenticare che possono inclinarsi e rompersi più facilmente. La protrusione discale è quindi dovuta alla conseguenza dell’invecchiamento del corpo umano che non fa altro che indebolire i dischi intervertebrali. Inoltre altre possibili cause che portano ad una protrusione discale, sono dovute all’obesità, al fumo, all’eccessiva sedentarietà, all’eccessiva attività fisica, una possibile dieta errata e una postura sbagliata, provocando così una protrusione discale mediana. Pure un trauma può portare ad una protrusione discale, ma soltanto in caso di un infortunio dovuto ad una caduta da una grande altezza o da un incidente stradale.

Tipi di protrusione discali che possono colpire il corpo umano

La protrusioni discali multiple possono avere luogo nella cervicale, nel tratto toracico o lombare della colonna vertebrale. La protrusione discale che ha colpito un disco intervertebrale nel tratto cervicale, allora verrà chiamato “protrusione discale cervicale”. Invece la protrusione discale che interessa un disco intervertebrale nella zona toracica è chiamata “protrusione discale toracica”. La protrusione discale a livello di un disco intervertebrale della zona lombare viene chiamato con il nome di “protrusione discale lombare” o “protrusione discale posteriore”. Di solito le protrusioni discali più frequenti sono di tipo cervicale o lombare. Una protrusione discale posteriore spesso colpisce i dischi vertebrali che si trovano nel tratto lombare e che vengono chiamati l4 e l5. La protrusione discale lombare si ha come caratteristica la compressione dei nervi spinali del tratto lombare. Il dolore si ha alla zona lombare della schiena e viene chiamata comunemente “lombalgia”, con conseguente dolore ai fianchi, alle gambe, intorpidimento degli arti inferiori, formicolio e debolezza muscolare con dolore che può estendersi fino ai piedi. Puoi trovare gli esercizi che consiglio per chi ha questa patologia, cliccando qui.

Terapie per curare le protrusioni discali

Le terapie per curare le protrusioni discali possono differenziarsi in due modi a seconda delle esigenze del paziente. Nei casi più lievi, i trattamenti che consigliano i medici sono quelli di ricorrere alla fisioterapia, ovvero questo trattamento consiste in esercizi di rinforzo muscolare della schiena, esercizi di allungamento dei muscoli posteriori, aumento della flessibilità della colonna vertebrale ecc. Oppure si può ricorrere a delle cure farmacologiche. Di solito le medicine più usate durante una protrusione discale l4 l5 per esempio, sono antidolorifici, antinfiammatori e altre medicine a base di cortisone. Per avere dei buoni risultati con il trattamento conservativo, il paziente dovrà seguire con cura questo trattamento, iniziando a sentirsi meglio dopo 1 mese dall’inizio del trattamento. Se tutto questo non funziona, non rimane che ricorrere ad un intervento chirurgico che prevede la rimozione del disco intervertebrale che è fuoriuscito o che è danneggiato. Esso viene sostituito con una sorta di protesi.

Schiacciamento delle vertebre lombari sintomi rimedi vertebre schiacciate

Schiacciamento delle vertebre lombari sintomi rimedi vertebre schiacciate

Lo schiacciamento vertebre lombari si verifica a causa di un possibile trauma grave, di un possibile indebolimento dei dischi vertebrali che coinvolge anche il materiale interno o entrambe le cose. L’osteoporosi è una delle cause di tanti schiacciamenti delle vertebre lombari, spesso è uno dei problemi principali delle donne che si trovano in menopausa. Lo schiacciamento delle vertebre lombari può portare a delle fratture spinali, dovute all’osteoporosi e si possono verificare senza nessun trauma apparente. Una diagnosi accurata è necessaria per escludere un tumore spinale. I 5 dischi lombari sono i più grandi e forti della colonna vertebrale. Queste vertebre fanno parte della zona bassa della schiena. Le vertebre lombari partono all’altezza dell’ultima costola o della milza e finiscono fino dove si trova l’osso sacro. I muscoli che devono stabilizzare la colonna vertebrale e che sono i più forti della spina dorsale, si trovano proprio in questo tratto. La maggior parte degli schiacciamenti delle vertebre lombari, possono peggiorare e causare una rotture dei dischi vertebrali. Nel caso succedesse delle vertebre schiacciate è richiesto un intervento chirurgico per risistemare il disco.

vertebre-schiacciate
Queste rotture di solito si verificano nei dischi t12 o d12, nei dischi l1 oppure l2. Queste fratture sono spesso di origine traumatica, mentre la maggior parte delle fratture nella zona lombare, non sono dovute a traumi ma sono dovute a causa dell’osteoporosi. Lo schiacciamento delle vertebre lombari interessa di solito le donne con osteoporosi di età oltre i 50 anni, con le donne che sono colpite in maniera doppia rispetto agli uomini, che comunque non sono immuni di fronte a questo problema. La mancanza di calcio nelle ossa è il fattore di rischio principale che poi può trasformare lo schiacciamento in frattura vera e propria. Gli schiacciamenti delle vertebre lombari, possono colpire tranquillamente pure i giovani e gli uomini di mezza età, anche se quasi esclusivamente per colpa di un trauma. Le cadute che provocano un forte impatto sulla schiena, possono portare ad uno schiacciamento di una o più vertebre fino alla rottura dell’osso, mentre le cinture di sicurezza in un incidente stradale, possono causare delle fratture vertebrali soltanto in caso di un colpo di frusta.

Sintomi e cause dello schiacciamento delle vertebre lombari

1) Le vertebre schiacciate, hanno sintomi ovvi, visto che è una delle patologie più diffuse che una persona si trova a dover affrontare è chiaramente lo schiacciamento delle vertebre lombare, dove viene applicata una forte pressione sulla parte posteriore della schiena.

2)Una persona su dieci soffre di questo problema e negli ultimi anni sono aumentati i casi di questa patologia. Le principali cause possono essere dovuta ai lavori pesanti ed al carico eccessivo che si hanno sulle giunture e nei dischi vertebrali. I problemi che vengono associati a questo problema non sono affatto da sottovalutare, visto che chi ha questi problemi alla schiena può incorrere in futuro in conseguenze ancora più gravi se non si fa niente per intervenire sulla patologia che ha la necessità di allentare la tensione sulla schiena.

3) In casi come questo il consiglio è quello di ripristinare il giusto spazio tra i dischi vertebrali, in modo così da ridurre lo stress a carico della colonna vertebrale. Tra poco sarà possibile scoprire in quale modo è possibile alleviare la tensione dei dischi vertebrali che hanno il problema dello schiacciamento vertebrale lombare.

Cure e rimedi per lo schiacciamento delle vertebre lombari

La cosa migliore da fare è nell’usare un comune tappetino da ginnastica, che può essere comprato benissimo in un qualsiasi negozio di articoli sportivi, e va disteso in terra. Dopo è necessario distendersi in una posizione sdraiata, lungo il tappeto. Una volta fatto questo bisogna portare le gambe in alto e verso il petto. Le gambe a questo punto dovranno essere piegate verso la persona stessa e dovrà stare il più a lungo possibile in questa posizione.

Inoltre bisognerà afferrare le caviglie con le braccia per poi fare una lieve pressione in modo di avvicinare il più possibile, le ginocchia verso il petto. L’obiettivo principale di questo tipo di esercizio fisico, è quello di distendere la colonna vertebrale. Questo esercizio deve essere eseguito nella miglior maniera possibile ed è possibile capire se viene fatto tutto ciò, se si ha la sensazione di allungamento della colonna vertebrale e può essere uno dei rimedi per le vertebre schiacciate.

Per far si che l’esercizio si riveli efficace, bisogna rimanere in questa in questa posizione per almeno 30 secondi, ancora meglio per 1 minuto, per poi ritornare alla posizione precedente, ovvero sdraiati in terra con le gambe distese nella maniera normale. L’esercizio deve essere effettuato per almeno quattro volte al giorno.
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noltre una volta che le gambe sono state portate al petto e sono ritornate alla posizione di prima, si può successivamente, sempre partendo dalla posizione iniziale, prendere soltanto la gamba destra e portarla verso il petto, mantenendo invece la sinistra nella posizione normale, ovvero basta tenerla ferma. Una volta che la gamba destra è rimasta in questa posizione per almeno altri 30 secondi, bisogna ripetere l’esercizio altre due volte, stavolta con quella sinistra mentre quella destra rimane ferma è così via fino ad aver applicato questo rimedio fisico almeno due volte per gamba. Il lato positivo di questi esercizi, è che possono essere eseguiti in maniera comoda e facile, in casa, quando una persona vuole e senza bisogno di rivolgersi ad altre persone per essere aiutati. Naturalmente l’utilità di questi esercizi non è affatto messa in discussione, tuttavia il consiglio finale, è sempre quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia, in modo tale da accertarsi di fare sempre la cosa giusta, senza dover correre il rischio di aver sottovalutato o peggiorato, il problema. Infatti è sempre meglio fare degli accertamenti, per verificare la gravità del problema ed il grado di schiacciamento delle vertebre lombari per procedere con la cura del caso.

Discopatia lombare degenerativa l5-s1, sintomi e cura

Discopatia lombare degenerativa l5-s1, sintomi e cura

La discopatia lombare degenerativa è una patologia che va a danneggiare la colonna vertebrale e che viene causata da un indebolimento che riguarda il disco intervertebrale. Quest’ultimo durante l’ernia è colpito da momenti di disidratazione dei dischi invertebrali, costringendolo a forzare sulla colonna vertebrale, aumentando il dolore. Per questo motivo, la resistenza del nostro corpo si riduce ed è più difficile sopportare i pesi, nel caso in cui la patologia avanza ad un livello di degenerativo piuttosto evoluto e può essere anche una malattia degenerativa, il disco intervertebrale si riduce ad uno spessore sempre più piccolo, diminuendo così pure lo spazio tra le vertebre. Questa situazione può in qualche modo provocare una riduzione della larghezza dei fori mediante i quali le radici nervose fuori escono dal canale vertebrale. Allo stesso tempo viene causata una condizione di notevole instabilità, perché un movimento troppo brusco tra le varie vertebre può portare, in qualche caso, anche ad uno spostamento in avanti o indietro di un disco vertebrale.

Come si cura e quali i sintomi della Discopatia Lombare

La discopatia lombare in alcuni casi può colpire soltanto un disco oppure può colpire un numero maggiore di dischi invertebrali, dipende dalle situazioni e dalle cause. Di solito, le zone dove insorgono più spesso sono le zone vertebrali tra i dischi L4 e L5 e tra i dischi L5 e S1. Nella discopatia lombare acuta, il dolore lombare provoca molto dolore facendo soffrire parecchio il paziente, creando una situazione di notevole difficoltà a conservare una posizione eretta. Quando il dolore diventa da temporaneo a cronico, ecco quindi che diventa a poco a poco meno intenso, ma allo stesso tempo diventa più frequente fino a quando non si può proprio dire che è continuo.

Le cause più frequenti della discopatia lombare, possono essere quelle di varie nature a seconda di ciò che ha fatto o avuto una persona. Per esempio se un paziente ha avuto un incidente, la natura potrebbe essere traumatica perché dovuta ad un trauma, oppure di natura degenerativa in caso di persone anziane, di natura infettiva oppure infiammatoria. Molte sono le discopatie multiple e la discopatia lombare traumatica può arrivare all’improvviso a causa di uno sforzo troppo intenso ed elevato. La discopatia lombare degenerativa attacca di solito in modo particolare le persone di una certa età, ma parecchie volte essa deriva anche da cause congenite oppure anche da problemi vascolari. Pure le persone che sono obese o in sovrappeso spesso soffrono di questa patologia, così come le persone che restano eccessivamente a sedere. La discopatia lombare infettiva, invece può essere derivata a causa di alcune infezioni che vengono causate da alcuni virus contratti o da altre malattie come la tubercolosi disco vertebrale. Infine, la discopatia lombare infiammatoria può attaccare le persone più giovani, queste vengono derivate da sostanze infiammatorie che hanno attaccato il materiale che si trova all’interno del disco vertebrale della colonna.

I rimedi naturali e le migliori cure contro la discopatia lombare

Per combattere nel miglior modo possibile la discopatia lombare nel corso della fase acuta, la cosa migliore da fare è stare a riposo, bisogna evitare l’eccessivo movimento così come l’attività fisica. Naturalmente non bisogna neanche sollevare pesi od andare in palestra. In qualche caso specialmente quando il dolore è molto acuto, si può ricorrere a dei massaggi nella zona lombare, andando da un fisioterapista.

Se no può essere fatto un altro trattamento vero e proprio, questo a base di farmaci, ovviamente prescritti dal proprio medico. Una volta che è avvenuta la somministrazione di medicinali antinfiammatori, bisogna evitare l’uso di farmaci antidolorifici, per evitare delle controindicazione o pure degli effetti collaterali, che possono anche bloccare l’efficacia dei farmaci assunti in precedenza ottenendo così un sistema controproducente, relativa al dolore nella zona lombare, in cui l’infiammazione è la causa principale. Soltanto dopo che è stata piazzata una cura efficace per il dolore acuto, si può andare avanti, procedendo con la riabilitazione,nel vero senso della parola. Tuttavia come si dice, prevenire è meglio che curare, perciò per quanto riguarda la prevenzione, è importante rendere in maniera evidente una certa pulizia della colonna vertebrale. La cosa da fare è cercare di limitare il più possibile di forzare sulla colonna se si vogliono evitare ricadute. Prima di prescrivere una qualsiasi cura, il medico vorrà capire bene la situazione a maggior ragione. Una persona che quindi soffre di discopatia lombare, ed ha questa patologia per la prima volta non può ricevere una cura con un primo episodio acuto e isolato.
Magari non è niente e il dolore è solo passeggero, perciò non si dovrebbe porre il problema di approfondire questi disturbi andando subito a fare un’ecografia tanto per fare un esempio. Invece nel caso specifico in cui il disturbo e il dolore si ripetano nei giorni successivi e diano molto fastidio, allora sarà giusto rivolgersi dal medico che per prima cosa non può che svolgere un esame clinico e prendere la decisione di conseguenza. Il primo esame stabilisce la diagnosi, quasi sempre viene fatta un’ecografia, con questo si capisce cosa sta succedendo. Solamente dopo aver individuato la causa principale che ha scatenato la discopatia lombare, allora si potrà far eseguire al paziente una cura o un rimedio per risolvere la questione.

Lombalgia: acuta, rimedi, cause, cura, terapia

Lombalgia: acuta, rimedi, cause, cura, terapia

La lombalgia è una infiammazione che colpisce la parte bassa della schiena, ovvero la zona lombare, da cui deriva proprio il nome di lombalgia. Il dolore nella zona lombare, colpisce migliaia di persone tutti i giorni ed è uno dei disturbi più diffusi dei tempi moderni. Nei paesi più sviluppati al mondo, 8 persone su 10 soffrono in qualche modo di una forma di lombalgia, diventando così una delle cause più frequenti di consulto medico. Quindi di conseguenza le persone che sono colpite da questo problema aumentano la propria assenza dal lavoro, causando del disagio economico oltre che salutare per le persone. Viene spesso chiamata “mal di vita” in quanto colpisce la zona circostante o il bacino, anche se spesso nella maggioranza dei casi, il dolore avuto è soltanto muscolare.

Lombalgia acuta, colpo della strega

La lombalgia acuta, detta anche lombaggine, è una sintomatologia che colpisce la parte bassa della schiena e molto spesso il dolore si verifica nei tratti lombari e sacrali della colonna vertebrale. Molto spesso la lombalgia acuta estende l’infiammazione e il dolore anche ai glutei e alle gambe, ma può interessare anche parte della zona dorsale. Questo problema molte volte si verifica in forma acuta, causando un dolore insopportabile, però di solito risolvibile in poco tempo senza particolari interventi, anche il consiglio è quello di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia. Infatti è molto importante trovare nella maniera più veloce possibile, le possibili cause del problema, per permettere al paziente colpito da lombalgia, di tornare il più in fretta possibile guarire dal dolore, anche per evitare possibili complicazioni ed eventuali peggioramenti dei sintomi. Sicuramente un altro termine molto comune e conosciuto da tutti per indicare la lombalgia, è il “colpo della strega“, un dolore molto forte e improvviso, dovuto ad un movimento innaturale e brusco mentre viene sollevato un peso. Il dolore viene irradiato nella parte posteriore della schiena e questo può durare per molti giorni, a volte non permettendo al paziente di muoversi neanche dal letto. Va tenuto presente che molto spesso quello che nonostante la medicina al giorno d’oggi abbia fatto passi da giganti, spesso questo problema viene sottovalutato e la lombalgia quando non viene trattata in modo adeguato e la persona non tiene una postura corretta specialmente quando è a sedere, la lombalgia da acuta può tramutarsi in lombalgia cronica. Quest’ultima se non viene curata in modo adeguato, può causare dei sintomi anche negli anni a venire e in qualche caso può riacutizzarsi da una determinata postura scorretta, come ad esempio, su un lungo viaggio in auto. Purtroppo questi casi, per quanto siano coinvolte un numero elevato di persone, tendono ad aumentare in modo esponenziale ogni anno. Nel caso in cui i sintomi interessino anche una o entrambe le gambe, ci troviamo di fronte a una lombosciatalgia, al dolore lombare si aggiunge un’infiammazione del nervo sciatico che può appunto estendersi in una delle gambe e i piedi.

Le cause e i rischi per la lombalgia

Le cause e i rischi per la lombalgia e il dolore lombare molto speso è causato dalla sedentarietà, ma bisogna ricordare che la lombalgia è un problema che può essere scatenato da molteplici fattori, a parte incidenti o traumi improvvisi, che coinvolge molti aspetti di una vita normale e che a volte sono sconosciuti alla maggior parte della gente. Ecco qui una lista delle principali cause o fattori di rischio per la lombalgia:

  1. La mancanza di movimento è una delle cause principali, l’eccessiva sedentarietà provoca molte volte la lombalgia.
  2. Lavori pesanti che vanno a forzare sulla schiena.
  3. La postura scorretta è sicuramente una delle altre cause primarie di mal di schiena e lombalgia.
  4. La debolezza muscolare, è in molti casi un’altra delle cause principali della lombalgia. La poco sviluppata muscolatura lombare e addominale non riesce a sostenere il peso provocando a volte delle contratture croniche.
  5. L’ essere in sovrappeso è un altro dei fattori di rischio, tutto il comparto vertebrale, risente dei chili di troppo che possono deformare i dischi intervertebrali e affaticare i muscoli della colonna vertebrale.
  6. La disidratazione causa ai dischi intervertebrali più facilmente la loro riduzione. Infatti essi sono costituiti da una grossa percentuale di acqua che permette loro di ammortizzare il peso nella maniera corretta.
  7. Il fumo. Ebbene pure il fumo delle sigarette può essere visto come una causa della lombalgia, perché influisce in maniera negativa sui tessuti.
  8.  Problemi cronici all’apparato osseo, come l’osteoporosi oppure artrosi.
  9. Patologia alla schiena acute come l’ernia del disco oppure le fratture vertebrali.
  10. I fattori psicologici, come lo stress, ma pure l’ansia, la paura oppure la depressione.L’elenco potrebbe essere ancora più lungo di quanto non sia già, tuttavia quelli elencate sono le cause principali e più comuni che scatenano la lombalgia o il mal di schiena in generale.

Cure, terapie e rimedi per risolvere la lombalgia

Come per tutte le patologie il consiglio migliore è quello di recarsi dal proprio medico di fiducia che in caso di necessità vi indirizzerà presso uno specialista ortopedico, o osteopata oppure da un neurochirurgo.
In base alla diagnosi che verrà fatta dal medico sarà prescritta una terapia per la risoluzione della lombalgia acuta che può variare a seconda della causa che ha portato tale patologia e a seconda delle necessità del paziente. Di solito per curare la lombalgia vengono usati:

  1. farmaci antinfiammatori e antidolorifici, pomate o iniezioni di ozono in attesa della spontanea guarigione
  2. farmaci cortisonici e rilassanti
  3. massoterapia, yoga, pilates, oppure agopuntura
  4. operazione chirurgica, con conseguente fisioterapia, riabilitazione e rieducazione posturale.

Per gran parte delle persone verranno prescritti dei farmaci abbinati a terapie fisiche e con sedute di ginnastica posturale. Questi sono i metodi migliori per combattere la lombalgia ed evitare che peggiori trasformandosi in lombalgia cronica, o in lomboscatalgia, o ancora peggio in un ernia discale. Infine la raccomandazione è che appena si avvertono i primi sintomi, bisogna recarsi immediatamente dal proprio medico che consiglierà sicuramente la miglior terapia del caso, prima si interviene più facilmente verrà risolto il problema.

Rimedi Lombosciatalgia: sintomi, cura, esercizi e terapia

Rimedi Lombosciatalgia: sintomi, cura, esercizi e terapia

La lombosciatalgia è una patologia che provoca della infiammazione nella parte inferiore della schiena, più precisamente nell’area lombare, e lungo una delle due gambe, a volte estendendosi comprendendo pure il piede. Questa malattia può nascere a causa di una compressione o infiammazione del nervo spinale, detto anche nervo sciatico. Questo importante tratto del sistema nervoso umano può trovarsi tra i dischi sacrali e lombari della colonna vertebrale, poi passa attraverso il fianco e si sviluppa lungo tutta la gamba, giungendo fino al piede. Tutto questo spiega perché il dolore causato dalla lombosciatalgia viene irradiato sia nella parte inferiore della schiena che per tutto l’arto inferiore come la gamba, giungendo a volte pure al polpaccio e anche al piede. Essa viene comunemente conosciuta anche con i nomi di sciatalgia lombare o ancora in maniera più semplice, con il termine sciatica.

Lombosciatalgia sintomi e cause

La lombosciatalgia si presenta quando si è verificata una anomalia al livello della schiena lombare, ovvero abbiamo una compressione o un’infiammazione dei nervi lombari e sacrali, quelli che si trovano in prossimità del nervo sciatico. La lombo sciatalgia può essere determinata dalle seguenti cause: un’ernia del disco vertebrale, da una discopatia nella zona lombare o dell’osso sacro, da una protrusione del disco vertebrale o da un tumore spinale.lombosciatalgia-sintomi-cura I fattori di rischio per la lombo sciatalgia, possono essere determinati dall’obesità, dalla vecchiaia, dal diabete, dalla eccessiva sedentarietà e cattiva postura, dall’artrite o da traumi ai fianchi o alle cosce. Il dolore che è la caratteristica di una lombosciatalgia, è già presente fin dall’inizio della patologia e fin dai primi sintomi. Esso può avere a seconda del caso delle caratteristiche anche molto diverse, secondo il problema che ha scatenato l’infiammazione o la compressione del nervo sciatico. In qualche caso, qualche paziente, riferisce di aver avuto dei dolori brucianti, altri dei dolori acuti e molto fitti, invece altri hanno avuto dei dolori lievi ma che in alcune condizioni possono produrre una scossa simile ad un elettroshock, possibile lombosciatalgia acuta. In molti casi di lomboscatalgia, dei pazienti hanno avuto un aumento del dolore dopo uno colpo di tosse, uno starnuto, uno sforzo o dopo aver passato molto tempo stando a sedere.

Di solito la lombosciatalgia è una patologia che colpisce una persona in maniera monolaterale, cioè tende ad interessare solo un lato del corpo della persona colpita, per esempio si ha dolore nel fianco destro, nella natica destra, nella gamba destra e nel piede destro, oppure nel fianco sinistro, nella natica sinistra, nella gamba sinistra e nel piede sinistro. Sono rarissimi i casi in cui la lombosciatalgia, colpisce entrambi i fianchi, le natiche, le gambe e i piedi. Oltre al classico dolore, la lombosciatalgia potrebbe far nascere nel lato interessato dal problema, una particolare forma di formicolio, cioè potrebbe causare una sorta di intorpidimento della parte interessata , alterandone quindi pure la sensibilità, o una debolezza muscolare della parte colpita. La persona che soffre di lombosciatalgia tende a mantenere una postura antalgica, che consente quindi di sentire meno il dolore e limitando l’infiammazione nella zona colpita.

Lombosciatalgia terapia e cura

Il problema è che durante i passi, il peso graverà di più e per un tempo maggiore sulla gamba sana e non colpita dai sintomi della sciatica. Invece la gamba e la zona interessata dal dolore invece tenderà ad essere tenuta leggermente piegata, questo causerà quindi una specie di andatura ciondolante. In caso di piegamento sulle gambe, l’andatura sarà forzata soltanto con quella sana, cercando di evitare il piegamento di quella colpita da sciatica in modo da non peggiorare la situazione e non sentire troppo dolore. Anche rimanendo seduti il paziente non riuscirà a tenere facilmente una postura corretta, infatti egli cercherà di tenere l’appoggio in maniera principale su un fianco con la conseguenza di irrigidire in maniera asimmetrica la colonna vertebrale, aumentando così la possibilità di avere altri sintomi in altre zone del corpo. Inoltre, bisogna fare attenzione anche ad una possibile, atrofia muscolare che può colpire i muscoli di gambe e schiena, questo è un rischio di notevole importanza, perché rischia di pregiudicare una corretta guarigione e prolunga di molto il tempo del possibile recupero e un ritorno ad una vita normale.

Il medico come terapia contro la lombosciatalgia, può prescrivere dei rilassanti muscolari, degli antinfiammatori, degli antidolorifici o delle medicine a base di cortisone. Tuttavia queste medicine possono avere degli effetti collaterali, creando problemi al fegato e causando danni all’intestino. Inoltre molti farmaci perdono la loro efficacia se vengono assunti troppo frequentemente. La fisioterapia e l’allenamento funzionale sono le terapie fisiche principale per combattere la lombosciatalgia e tornare a poter eseguire tutti i movimenti che si potevano fare in precedenza. La cosa più importante è la corretta diagnosi sulla causa che provoca l’irritazione del nervo.

Lombosciatalgia rimedi naturali

Questo perché è importante per capire quali trattamenti medici, diagnostici e riabilitativi devono essere utilizzati ed essi possono essere diversi a seconda della persona in funzione alla reale causa che ha scatenato la lombosciatalgia. Esistono molti altri rimedi naturali per lombosciatalgia che possano servire per curare la patologia nei primi sintomi, per esempio applicando del ghiaccio avvolto bene in un panno e non a contatto con la pelle per 2-3 giorni, in modo da ridurre il dolore. Per prevenire qualsiasi problema, è molto importante la postura che si tiene durante la giornata, bisogna stare dritti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia con i talloni che devono toccare il terreno. Quando si dorme, bisogna evitare la posizione prona e prediligere la posizione supina o di lato. Il riposo completo a letto non è consigliabile, ma può essere sufficiente per ridurre l’attività fisica nei primi giorni. Quelli che devono essere evitati a qualsiasi costo sono essenzialmente i movimenti bruschi e il sollevamento di pesi eccessivi. Dei trattamenti alternativi possono essere: l’agopuntura o la riflessologia plantare, con queste tecniche si può lavorare sul problema senza agire direttamente sulla zona colpita dal dolore. La riflessologia permette di guarire lavorando sia sui sintomi che sulla lombosciatalgia, senza manipolazioni dirette sulla schiena o sul nervo sciatico. In molti casi un trattamento basato sugli esercizi posturali, è un ottimo metodo per prevenire la lombosciatalgia e con cui si possono ottenere dei risultati soddisfacenti.