Lombalgia: acuta, rimedi, cause, cura, terapia

Lombalgia: acuta, rimedi, cause, cura, terapia

La lombalgia è una infiammazione che colpisce la parte bassa della schiena, ovvero la zona lombare, da cui deriva proprio il nome di lombalgia. Il dolore nella zona lombare, colpisce migliaia di persone tutti i giorni ed è uno dei disturbi più diffusi dei tempi moderni. Nei paesi più sviluppati al mondo, 8 persone su 10 soffrono in qualche modo di una forma di lombalgia, diventando così una delle cause più frequenti di consulto medico. Quindi di conseguenza le persone che sono colpite da questo problema aumentano la propria assenza dal lavoro, causando del disagio economico oltre che salutare per le persone. Viene spesso chiamata “mal di vita” in quanto colpisce la zona circostante o il bacino, anche se spesso nella maggioranza dei casi, il dolore avuto è soltanto muscolare.

Lombalgia acuta, colpo della strega

La lombalgia acuta, detta anche lombaggine, è una sintomatologia che colpisce la parte bassa della schiena e molto spesso il dolore si verifica nei tratti lombari e sacrali della colonna vertebrale. Molto spesso la lombalgia acuta estende l’infiammazione e il dolore anche ai glutei e alle gambe, ma può interessare anche parte della zona dorsale. Questo problema molte volte si verifica in forma acuta, causando un dolore insopportabile, però di solito risolvibile in poco tempo senza particolari interventi, anche il consiglio è quello di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia. Infatti è molto importante trovare nella maniera più veloce possibile, le possibili cause del problema, per permettere al paziente colpito da lombalgia, di tornare il più in fretta possibile guarire dal dolore, anche per evitare possibili complicazioni ed eventuali peggioramenti dei sintomi. Sicuramente un altro termine molto comune e conosciuto da tutti per indicare la lombalgia, è il “colpo della strega“, un dolore molto forte e improvviso, dovuto ad un movimento innaturale e brusco mentre viene sollevato un peso. Il dolore viene irradiato nella parte posteriore della schiena e questo può durare per molti giorni, a volte non permettendo al paziente di muoversi neanche dal letto. Va tenuto presente che molto spesso quello che nonostante la medicina al giorno d’oggi abbia fatto passi da giganti, spesso questo problema viene sottovalutato e la lombalgia quando non viene trattata in modo adeguato e la persona non tiene una postura corretta specialmente quando è a sedere, la lombalgia da acuta può tramutarsi in lombalgia cronica. Quest’ultima se non viene curata in modo adeguato, può causare dei sintomi anche negli anni a venire e in qualche caso può riacutizzarsi da una determinata postura scorretta, come ad esempio, su un lungo viaggio in auto. Purtroppo questi casi, per quanto siano coinvolte un numero elevato di persone, tendono ad aumentare in modo esponenziale ogni anno. Nel caso in cui i sintomi interessino anche una o entrambe le gambe, ci troviamo di fronte a una lombosciatalgia, al dolore lombare si aggiunge un’infiammazione del nervo sciatico che può appunto estendersi in una delle gambe e i piedi.

Le cause e i rischi per la lombalgia

Le cause e i rischi per la lombalgia e il dolore lombare molto speso è causato dalla sedentarietà, ma bisogna ricordare che la lombalgia è un problema che può essere scatenato da molteplici fattori, a parte incidenti o traumi improvvisi, che coinvolge molti aspetti di una vita normale e che a volte sono sconosciuti alla maggior parte della gente. Ecco qui una lista delle principali cause o fattori di rischio per la lombalgia:

  1. La mancanza di movimento è una delle cause principali, l’eccessiva sedentarietà provoca molte volte la lombalgia.
  2. Lavori pesanti che vanno a forzare sulla schiena.
  3. La postura scorretta è sicuramente una delle altre cause primarie di mal di schiena e lombalgia.
  4. La debolezza muscolare, è in molti casi un’altra delle cause principali della lombalgia. La poco sviluppata muscolatura lombare e addominale non riesce a sostenere il peso provocando a volte delle contratture croniche.
  5. L’ essere in sovrappeso è un altro dei fattori di rischio, tutto il comparto vertebrale, risente dei chili di troppo che possono deformare i dischi intervertebrali e affaticare i muscoli della colonna vertebrale.
  6. La disidratazione causa ai dischi intervertebrali piĂą facilmente la loro riduzione. Infatti essi sono costituiti da una grossa percentuale di acqua che permette loro di ammortizzare il peso nella maniera corretta.
  7. Il fumo. Ebbene pure il fumo delle sigarette può essere visto come una causa della lombalgia, perché influisce in maniera negativa sui tessuti.
  8.  Problemi cronici all’apparato osseo, come l’osteoporosi oppure artrosi.
  9. Patologia alla schiena acute come l’ernia del disco oppure le fratture vertebrali.
  10. I fattori psicologici, come lo stress, ma pure l’ansia, la paura oppure la depressione.L’elenco potrebbe essere ancora più lungo di quanto non sia già, tuttavia quelli elencate sono le cause principali e più comuni che scatenano la lombalgia o il mal di schiena in generale.

Cure, terapie e rimedi per risolvere la lombalgia

Come per tutte le patologie il consiglio migliore è quello di recarsi dal proprio medico di fiducia che in caso di necessità vi indirizzerà presso uno specialista ortopedico, o osteopata oppure da un neurochirurgo.
In base alla diagnosi che verrà fatta dal medico sarà prescritta una terapia per la risoluzione della lombalgia acuta che può variare a seconda della causa che ha portato tale patologia e a seconda delle necessità del paziente. Di solito per curare la lombalgia vengono usati:

  1. farmaci antinfiammatori e antidolorifici, pomate o iniezioni di ozono in attesa della spontanea guarigione
  2. farmaci cortisonici e rilassanti
  3. massoterapia, yoga, pilates, oppure agopuntura
  4. operazione chirurgica, con conseguente fisioterapia, riabilitazione e rieducazione posturale.

Per gran parte delle persone verranno prescritti dei farmaci abbinati a terapie fisiche e con sedute di ginnastica posturale. Questi sono i metodi migliori per combattere la lombalgia ed evitare che peggiori trasformandosi in lombalgia cronica, o in lomboscatalgia, o ancora peggio in un ernia discale. Infine la raccomandazione è che appena si avvertono i primi sintomi, bisogna recarsi immediatamente dal proprio medico che consiglierà sicuramente la miglior terapia del caso, prima si interviene più facilmente verrà risolto il problema.

Rimedi Lombosciatalgia: sintomi, cura, esercizi e terapia

Rimedi Lombosciatalgia: sintomi, cura, esercizi e terapia

La lombosciatalgia è una patologia che provoca della infiammazione nella parte inferiore della schiena, piĂą precisamente nell’area lombare, e lungo una delle due gambe, a volte estendendosi comprendendo pure il piede. Questa malattia può nascere a causa di una compressione o infiammazione del nervo spinale, detto anche nervo sciatico. Questo importante tratto del sistema nervoso umano può trovarsi tra i dischi sacrali e lombari della colonna vertebrale, poi passa attraverso il fianco e si sviluppa lungo tutta la gamba, giungendo fino al piede. Tutto questo spiega perchĂ© il dolore causato dalla lombosciatalgia viene irradiato sia nella parte inferiore della schiena che per tutto l’arto inferiore come la gamba, giungendo a volte pure al polpaccio e anche al piede. Essa viene comunemente conosciuta anche con i nomi di sciatalgia lombare o ancora in maniera piĂą semplice, con il termine sciatica.

Lombosciatalgia sintomi e cause

La lombosciatalgia si presenta quando si è verificata una anomalia al livello della schiena lombare, ovvero abbiamo una compressione o un’infiammazione dei nervi lombari e sacrali, quelli che si trovano in prossimità del nervo sciatico. La lombo sciatalgia può essere determinata dalle seguenti cause: un’ernia del disco vertebrale, da una discopatia nella zona lombare o dell’osso sacro, da una protrusione del disco vertebrale o da un tumore spinale.lombosciatalgia-sintomi-cura I fattori di rischio per la lombo sciatalgia, possono essere determinati dall’obesità, dalla vecchiaia, dal diabete, dalla eccessiva sedentarietà e cattiva postura, dall’artrite o da traumi ai fianchi o alle cosce. Il dolore che è la caratteristica di una lombosciatalgia, è già presente fin dall’inizio della patologia e fin dai primi sintomi. Esso può avere a seconda del caso delle caratteristiche anche molto diverse, secondo il problema che ha scatenato l’infiammazione o la compressione del nervo sciatico. In qualche caso, qualche paziente, riferisce di aver avuto dei dolori brucianti, altri dei dolori acuti e molto fitti, invece altri hanno avuto dei dolori lievi ma che in alcune condizioni possono produrre una scossa simile ad un elettroshock, possibile lombosciatalgia acuta. In molti casi di lomboscatalgia, dei pazienti hanno avuto un aumento del dolore dopo uno colpo di tosse, uno starnuto, uno sforzo o dopo aver passato molto tempo stando a sedere.

Di solito la lombosciatalgia è una patologia che colpisce una persona in maniera monolaterale, cioè tende ad interessare solo un lato del corpo della persona colpita, per esempio si ha dolore nel fianco destro, nella natica destra, nella gamba destra e nel piede destro, oppure nel fianco sinistro, nella natica sinistra, nella gamba sinistra e nel piede sinistro. Sono rarissimi i casi in cui la lombosciatalgia, colpisce entrambi i fianchi, le natiche, le gambe e i piedi. Oltre al classico dolore, la lombosciatalgia potrebbe far nascere nel lato interessato dal problema, una particolare forma di formicolio, cioè potrebbe causare una sorta di intorpidimento della parte interessata , alterandone quindi pure la sensibilità, o una debolezza muscolare della parte colpita. La persona che soffre di lombosciatalgia tende a mantenere una postura antalgica, che consente quindi di sentire meno il dolore e limitando l’infiammazione nella zona colpita.

Lombosciatalgia terapia e cura

Il problema è che durante i passi, il peso graverà di più e per un tempo maggiore sulla gamba sana e non colpita dai sintomi della sciatica. Invece la gamba e la zona interessata dal dolore invece tenderà ad essere tenuta leggermente piegata, questo causerà quindi una specie di andatura ciondolante. In caso di piegamento sulle gambe, l’andatura sarà forzata soltanto con quella sana, cercando di evitare il piegamento di quella colpita da sciatica in modo da non peggiorare la situazione e non sentire troppo dolore. Anche rimanendo seduti il paziente non riuscirà a tenere facilmente una postura corretta, infatti egli cercherà di tenere l’appoggio in maniera principale su un fianco con la conseguenza di irrigidire in maniera asimmetrica la colonna vertebrale, aumentando così la possibilità di avere altri sintomi in altre zone del corpo. Inoltre, bisogna fare attenzione anche ad una possibile, atrofia muscolare che può colpire i muscoli di gambe e schiena, questo è un rischio di notevole importanza, perché rischia di pregiudicare una corretta guarigione e prolunga di molto il tempo del possibile recupero e un ritorno ad una vita normale.

Il medico come terapia contro la lombosciatalgia, può prescrivere dei rilassanti muscolari, degli antinfiammatori, degli antidolorifici o delle medicine a base di cortisone. Tuttavia queste medicine possono avere degli effetti collaterali, creando problemi al fegato e causando danni all’intestino. Inoltre molti farmaci perdono la loro efficacia se vengono assunti troppo frequentemente. La fisioterapia e l’allenamento funzionale sono le terapie fisiche principale per combattere la lombosciatalgia e tornare a poter eseguire tutti i movimenti che si potevano fare in precedenza. La cosa più importante è la corretta diagnosi sulla causa che provoca l’irritazione del nervo.

Lombosciatalgia rimedi naturali

Questo perché è importante per capire quali trattamenti medici, diagnostici e riabilitativi devono essere utilizzati ed essi possono essere diversi a seconda della persona in funzione alla reale causa che ha scatenato la lombosciatalgia. Esistono molti altri rimedi naturali per lombosciatalgia che possano servire per curare la patologia nei primi sintomi, per esempio applicando del ghiaccio avvolto bene in un panno e non a contatto con la pelle per 2-3 giorni, in modo da ridurre il dolore. Per prevenire qualsiasi problema, è molto importante la postura che si tiene durante la giornata, bisogna stare dritti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia con i talloni che devono toccare il terreno. Quando si dorme, bisogna evitare la posizione prona e prediligere la posizione supina o di lato. Il riposo completo a letto non è consigliabile, ma può essere sufficiente per ridurre l’attività fisica nei primi giorni. Quelli che devono essere evitati a qualsiasi costo sono essenzialmente i movimenti bruschi e il sollevamento di pesi eccessivi. Dei trattamenti alternativi possono essere: l’agopuntura o la riflessologia plantare, con queste tecniche si può lavorare sul problema senza agire direttamente sulla zona colpita dal dolore. La riflessologia permette di guarire lavorando sia sui sintomi che sulla lombosciatalgia, senza manipolazioni dirette sulla schiena o sul nervo sciatico. In molti casi un trattamento basato sugli esercizi posturali, è un ottimo metodo per prevenire la lombosciatalgia e con cui si possono ottenere dei risultati soddisfacenti.

Ozonoterapia Ernia Del Disco: Controindicazioni ed Esperienza Personale

Ozonoterapia Ernia Del Disco: Controindicazioni ed Esperienza Personale

Ossigeno ozono terapia ernia del disco

I benefici che derivano dall’ozonoterapia che viene utilizzata esclusivamente per scopi curativi, in maniera particolare per l’ernia discale, sono stati ampiamente dimostrati dagli studi scientifici. L’ossigeno ozono è una terapia medica che ha trovato un notevole utilizzo anche nella cura dell’infiammazione muscolare e delle lesioni alla colonna vertebrale, specie nella parte lombare, provocate dall’attivitĂ  sportiva, come nel caso di sportivi che praticano golf, tennis e basket. L’ozonoterapia è un trattamento che in pratica usa una miscela composta da ossigeno e ozono per curare diversi tipi di malattie, quindi in particolare serve per risolvere, in modo del tutto completo il problema delle ernie discali, ovvero la fuoriuscita del materiale in maniera parziale o totale dal disco vertebrale. Questa terapia permette di ridurre in maniera significativa  il dolore e l’infiammazione, riuscendo in parecchi casi ad evitare l’intervento chirurgico.  L’ ossigeno ozonoterapia per ernia del disco in sostanza consiste nel  somministrare ozono medicale al paziente tramite punture, in quantitĂ  e concentrazioni ben delineate nella zona del disco intervertebrale, ovvero il cuscinetto che si trova tra un disco e l’altro, interessati dall’ernia discale. In termini tecnici il mix di ozono e ossigeno specialmente in ozonoterapia intradiscale attiva lo scioglimento dello zolfo, di cui è principalmente composto l’anello fibroso che si trova intorno al disco, permettendo quindi la disidratazione del tessuto del disco intervertebrale. Di conseguenza avviene la riduzione di volume del disco e perciò la pressione che si ha nel disco intervertebrale diminuisce, alleviando il paziente dall’infiammazione e dal dolore. L’ozono medicale ha degli effetti benefici, quindi non comporta nessun rischio in termini di controindicazioni, soprattutto grazie alle sue proprietĂ  disidratanti, alleviando l’infiammazione ed eliminando il materiale in eccesso dal disco. Inoltre esso rigenera i danni causati dall’ernia discale, svolgendo una vera e propria azione di cicatrizzazione che agisce sull’infiammazione dei tessuti. Infine, la cosa straordinaria di questa terapia è che è totalmente innocua, infatti l’ossigeno non porta a nessun rischio di allergia od effetto collaterale. L’ozonoterapia non presenta alcuna controindicazione per il suo utilizzo, nel 90% dei casi riesce a guarire totalmente o quasi il paziente che la pratica, non richiede nessun periodo di convalescenza all’ospedale o a casa, anzi il paziente, può tornare a svolgere molto rapidamente le normali attivitĂ  di tutti i giorni e non richiede nessun presidio ortopedico, in sostanza questa è la miglior cura che esiste per le ernie discali, anche perchĂ© nella maggior parte dei casi riesce pure a scongiurare l’intervento operatorio.

Ozonoterapia Controindicazioni e Rischi

L’ernia del disco è una patologia che colpisce la colonna vertebrale, in particolar modo quella zona compresa tra due dischi vertebrali. Questa parte di tessuto che si trova tra le due vertebre può essere divisa in due parti differenti per composizione e funzionalitĂ . L’ozonoterapia per ernia discale ad oggi non presenta nessun tipo di effetti collaterali.  La parte interna, è composta dal nucleo polposo che è per lo piĂą fatto da acqua gelatinosa, con funzione di ammortizzare la colonna vertebrale. La parte esterna, è composta dall’anello fibroso che permette alla struttura del disco di contenere il nucleo polposo. Entrambe le strutture permettono la corretta funzionalitĂ  della schiena di qualsiasi persona. Il nucleo polposo ammortizza i pesi che agiscono sulla schiena e li irradia in maniera omogenea all’anello fibroso, che contiene, protegge e da resistenza a tutto il corpo, permettendo così la giusta compressione a tutta la struttura del fisico umano. Possiamo quindi affermare che nell’ozonoterapia controindicazioni e rischi sono pari a zero!

Quindi cosa succede durante un’ernia del disco?

Un’ernia discale è portata da una fuoriuscita parziale o totale del nucleo polposo dalla sua sede centrale del disco, con conseguente rottura o lesione dell’anello fibroso. La fuoriuscita del materiale discale, può andare a comprimere il nervo spinale, il midollo osseo oppure altri nervi secondari che si trovano comunque lungo la schiena. Qualche volta l’ernia del disco è causata da una rottura traumatica acuta che può accadere in un evento soltanto, ma nella maggior parte dei casi, l’ernia è solo la conseguenza finale dovuta al fatto che una situazione si sta protraendo da molto tempo.  Tutto questo può essere definito secondo gli studi medici, come la degenerazione discale. In quest’ultimo caso, infatti il paziente si ritroverĂ  con un disco intervertebrale che con il trascorrere del tempo avrĂ  subito una rottura lenta e graduale dell’anello fibroso del disco stesso, fino ad arrivare a causare la vera e propria ernia discale. Le cause e tutto quello che va evitato sono le posture sbagliate, l’obesitĂ , l’eccessiva attivitĂ  fisica, i lavori pesanti che vanno a sforzare il peso sulla schiena, la disidratazione (visto che il liquido che si trova dentro il disco è fatto principalmente di acqua), il fumo eccessivo, il consumo sconsiderato di bevande alcoliche e pure lo stress e l’affaticamento eccessivo, è la tra le cause di un’ernia discale. L’ozonoterapia per la schiena non presenta nessun rischio ad oggi dimostrato. Qualsiasi persona può essere colpita da questo serio problema di ernia discale, ma di solito la fascia d’etĂ  che va maggior volte incontro ad un’ernia discale, è compresa tra i 30 e i 50 anni. Le principali ernie discali sono quelle che si formano tra i dischi intervertebrali, in maniera specifica tra i dischi l4 e l5 oppure tra i dischi l5 e s1, nel 95% dei casi totali. Quindi è molto piĂą probabile incorrere in un’ernia discale lombare, piuttosto che cervicale, mentre invece sono molto rare le ernie discali dorsali. Tutto questo è dovuto in maniera principale al maggior carico che la schiena deve sopportare, quindi queste vertebre lombari possono risentire del ruolo chiave che rivestono nelle varie dinamiche di movimento della colonna vertebrale.

Ozonoterapia Prezzo

La comunemente anche chiamata azoto terapia, presenta numerosi varianti di costo, ma se avete intenzione di fare una seduta di ozonoterapia a Brescia, Milano o Roma, dai nostri test si sono verificate oscillazioni di prezzo che vanno da 50,00€ a seduta a oltre 100,00€, portando una media di prezzo a 60,00€ per ogni seduta di iniezioni o infiltrazioni di ozono.

Esperienza personale su 10 sedute di ozonoterapia

Come ben è scritto in tutto il blog, questo sito è gestito completamente da un paziente, che ha curato la sua problematica di ernia del disco, senza operazione. Avevo ed ho tutt’ora 4 ernie del disco, ma ci convivo, egregiamente e senza il benchĂ© minimo problema. Se vuoi leggere i miei consigli ed esperienza personale per risolvere con l’ernia del disco, clicca qua.

Io ho fatto 10 sedute di ozonoterapia con un costo di 110€ a seduta dopo 2 mesi di atroci sofferenze. Dopo 10 sedute, durate 2 mesi, le cose erano circa le solite e quindi a mio avviso, l’ozonoterapia non mi ha aiutato. Credo che tutta l’operazione che ci sta dietro all’ozono terapia giochi molto sul fatto che l’ernia del disco, con il passare del tempo, tende a manifestare meno dolore, quindi loro con 2 mesi di trattamenti piĂą 2 mesi di fermo, contano di accelerare il processo di guarigione. Voi come vi siete trovati? Commentate mi raccomando!

Ernia lombare sintomi, esercizi, cure, rimedi e fasce lombari migliori

Ernia lombare sintomi, esercizi, cure, rimedi e fasce lombari migliori

L’ernia lombare è una patologia erroneamente chiamata “ernia alla schiena” che causa alla schiena un forte dolore proprio in una delle parti piĂą delicate della spina dorsale, il disco intervertebrale. L’ernia lombare è prima preceduta da un bulging del disco, ovvero nella fuori uscita dalla propria posizione rispetto agli altri dischi nella colonna vertebrale, provocando possibilmente un ernia lombare espulsa. Tutto ciò fa si che il nucleo polposo, il materiale che si trova dentro ad ogni disco della spina dorsale, finisca a creare una pressione sul nervo sciatico, creando di fatto l’ernia al disco lombare. Di solito i dischi piĂą colpiti si trovano appunto nella zona lombare che è la parte piĂą delicata della schiena di ogni essere umano. Secondo le statistiche, è evidente come gli spazi tra le vertebre piĂą colpite della zona lombare sono quelle tra ernia lombare L5 S1 nel 50% dei casi, e ernia lombare L4 L5 nel 45% dei casi. Molto meno probabile che l’ernia coinvolga lo spazio vertebrale tra i dischi L3 e L4, infatti avviene soltanto nel 5% dei casi della patologia.

Ernia lombare sintomi

I sintomi dell’ernia lombare, che si presentano in maniera piĂą frequente nella maggior parte dei casi, sono due, dolore intenso nella zona lombare e nelle gambe, sintomi neurologici che possono portare alla disfunzione degli arti inferiori e possibile perdita della sensibilitĂ  del tatto nelle zone colpite dal dolore dell’ernia discale lombare. Il dolore viene causato dal materiale fuoriuscito che esercita una pressione sul nervo sciatico causando parecchio dolore sulla zona dell’ernia del disco lombare. Tutto questo porta ad una vera e propria infiammazione della zona lombare, per colpa dell’irritazione che è portata appunto dal liquido che preme sul nervo. I sintomi neurologici derivano a delle possibili compressioni di altre centraline nervose o addirittura del midollo spinale. Oltre al dolore, altri sintomi di ernia al disco lombare sono una debolezza muscolare, piccole paralisi lombari, intorpidimento, riduzioni dei riflessi dei tendini e altro ancora. Tuttavia i sintomi di un’ernia lombare possono variare da caso a caso e di persona in persona, ovviamente tutto ciò dipende dalla gravitĂ  di tale ernia che è dovuta alla quantitĂ  di materiale fuoriuscito dal disco e dalla zona lombare interessata. Se l’ernia lombare è piccola ed è posteriore, il dolore colpirĂ  le zone centrali della schiena estendendosi sulla gamba destra.
Invece nel caso in cui l’ernia lombare è grande e posteriore, il rischio è quello di perdere il controllo della vescica con alcuni sintomi simili a quelli che comporta l’anestesia. Altre due ernie lombari con zone diverse, possono portare altri sintomi, come per esempio, un’ernia che si trova nella parte posteriore ma laterale, può indurre il paziente ad avere sintomi di segni midollari e radicolari. Infine se un paziente ha un’ernia lombare anteriore, avrà una notevole pressione sul nervo lombare anteriore con lombalgia, ma non avrà nessun segno neurologico a peggiorare la già difficile situazione. Inoltre durante i primi sintomi dell’ernia lombare il dolore, tenderà ad aumentare quando una persona è seduta nel modo sbagliato, tossisce o starnutisce, rimane diverso tempo in piedi e fa delle attività che portano a forzare il peso sulla schiena. Le persone che tendono ad essere colpite da questa patologia, di solito si trovano tra i 30 e i 60 anni, le persone in sovrappeso oppure obese,i fumatori accaniti (il fumo prosciuga l’ossigeno nel sangue), le persone che non bevono molto e quelle che bevono molti alcolici. Inoltre per evitare di incappare in un’ernia lombare, è sempre meglio avere una postura corretta quando si è seduti in qualsiasi situazione si trovi una persona, sia a casa che a lavoro.
Ernia Lombare Sintomi

Cure e rimedi per l’ernia del disco lombare

I trattamenti conservativi secondo gli studi di medicina, risolvono la maggior parte dei casi, tuttavia occorre avere molta pazienza, perchĂ© questa è una patologia che non viene risolta in pochi giorni. Di solito per i casi piĂą lievi, è sufficiente fare della fisioterapia insieme a qualche cura medica come l’utilizzo di antinfiammatori, antidolorifici e punture a base di cortisone, per risolvere il problema. Nel caso in cui non basti nemmeno questo, allora è consigliabile rivolgersi ad un intervento chirurgico, ma soltanto per i casi piĂą estremi visto che di solito sono sufficienti le prime cure per risolvere l’ernia lombare (la mia opinione sull’operazione ernia del disco). In ogni caso, è comunque molto importante la postura, questo non va dimenticato per evitare qualsiasi ricaduta. Inoltre una persona, se non se la sente di subire un intervento operatorio, può cercare una cura anche facendo l’agopuntura, oppure altre discipline come lo shiatsu, yoga e pilates.

Quest’ultime aiutano a combattere lo stress, che a volte è pure questo compreso nelle cause principali dell’ernia lombare. Le ultime due discipline inoltre hanno in particolare il vantaggio di non essere in alcun modo invasive come l’agopuntura ad esempio e sono capaci di lavorare indirettamente sul problema anche se la schiena non viene toccata. I punti riflessi diretti possono essere molto utili per alleviare il dolore e l’infiammazione, mentre è possibile riequilibrare e stimolare il sistema immunitario per favorire la pronta guarigione.
Anche se tutti questi rimedi alternativi per l’ernia possono essere affiancate da delle cure tradizionali e dalla fisioterapia, proprio per la loro natura complementare, il consiglio rimane comunque di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia prima di prendere iniziative personali che possono peggiorare la situazione.
Il mio consiglio è quello di parlare con il vostro medico che vi segue, e cercare di fare esercizi per ernia del disco lombare che la ginnastica è sempre un’abile aiuto per queste patologie, qui tutti gli esercizi di ernia del disco lombare.

Migliori fasce lombari ernia e mal di schiena

Quando abbiamo un problema, come in questo caso, di ernia lombare il nostro corpo si tende ad abituare a delle posizione “scomode” o comunque non naturali, per cercare, di alleviare il dolore. Una fascia lombare può aiutare di tanto, a non prendere queste cattive abitudini. Il mio consiglio è di usare una fascia lombare per ernia del disco o mal di schiena, solo previa consultazione medica.

Cos’è il bulging discale, sintomi, terapia e protrusioni L4 L5 e L5 S1

Cos’è il bulging discale, sintomi, terapia e protrusioni L4 L5 e L5 S1

Il bulging discale è una patologia determinata dal liquido del nucleo del disco che tende a ridursi, causando la possibile rottura della fibra dell’anello che la circonda. Il bulging discale, è il primo campanello di allarme verso l’ernia del disco, anche se può definirsi bulging vero e proprio quando viene il contenitore del disco viene stancato e non quando esce il liquido discale, in quel caso allora il bulging discale si trasforma in ernia del disco. Dunque il bulging è una condizione patologica meno grave dell’ernia, anche se è comunque fastidiosa. Di solito, il dolore è limitato alla schiena e non comprende le gambe, come invece avviene durante un’ernia del disco.

Sintomi e cause del bulging discale L4 L5 e L5 S1

Questa malattia può colpire le persone di una certa età, ma spesso coinvolge pure i giovani e i sintomi possono essere avvertiti alla schiena, tuttavia ciò non impedisce di fare attività fisica, se invece si parla di sciatica allora ti consigli di controllare gli ultimi esercizi per nervo sciatico infiammato. Invece i vari bulging discali possono differenziarsi in tre diversi gradi che determinano la gravità della patologia. Il primo grado può essere chiamato bulging discale e il nervo che passa dietro la schiena viene irritato. In questa fase il disco è finito leggermente fuori dalla sua posizione naturale e invade di poco il canale vertebrale. Il dolore è sopportabile e non continuo perché non esiste una compressione vera e propria sul nervo, quindi è possibile convivere con il dolore senza bisogno di rivolgersi ad uno specialista. In questo caso una persona non deve preoccuparsi perché il dolore può passare da solo, quindi può pure occuparsi dei suoi affari e svolgere altre attività, anche se con qualche difficoltà.


Nel primo grado, il bulging discale viene definito in gergo l4 e quasi tutte le terapie possono dare conforto dal dolore, di solito è pure sufficiente anche del semplice riposo a letto o una dormita, perchĂ© non c’è una vera compressione del nervo. Quindi in sostanza qualsiasi terapia può essere efficace, anche se in realtĂ  l’ernia non scompare, quindi il bulging discale l4, non viene risolto tanto facilmente, nonostante venga diminuito il dolore. Il secondo grado invece può riguardare un’ernia di piccola entitĂ  che può portare ad una fase iniziale di compressione del nervo. In questo grado il bulging discale viene chiamato l5, ed il disco è ancor di piĂą fuori posizione, quindi esercita un’azione di forza vera e propria sul nervo, questa è la patologia di buging discale l4 l5 o protrusione discale l4 l5. Il dolore in questo caso è molto piĂą fitto rispetto al primo grado ed è spesso anche insopportabile. Inoltre iniziano a comparire anche degli altri sintomi che danno fastidio, come formicolio, piccole paralisi alla schiena, ipertrofia, piccole invaliditĂ , alterazione della sensibilitĂ  del tatto e altro ancora. In questa fase il paziente ha dei notevoli handicap e non può occuparsi con attenzione del proprio lavoro o delle proprie faccende, perchĂ© spesso i momenti di dolore sono molto frequenti e sono piĂą forti.

Protrusione discale l5 S1 terapia

Molto spesso colui che è affetto da questo problema, è costretto a rivolgersi ad un medico, deve passare la maggior parte del tempo a letto, oppure deve ricorrere a delle cure mediche piĂą frequenti e prolungate. Spesso necessita anche di piccoli interventi chirurgici che porta a piccoli ricoveri ospedalieri a volte pure con risultati che non sono soddisfacenti. Il terzo grado è quello piĂą grave e viene definito bulging discale s1, infatti in questo caso l’ernia viene chiamata paralizzante, causando appunto delle vere e proprie paralisi al nervo sciatico. In questo caso il disco è notevolmente fuori posto, quindi esercita una fortissima pressione sul nervo, in questo caso parliamo di bulging discale l5 s1 o protrusione discale l5 s1. Quest’ultimo così perde la sua normale funzionalitĂ , quindi non trasmette bene gli impulsi del dolore, pertanto il paziente può avvertire meno fitte dolorifiche, però si aggravano i segni collaterali, con notevole invaliditĂ , marcata ipertrofia muscolare, paralisi lombare o  addirittura, effetti simili all’anestesia nei casi piĂą in emergenza. Il paziente nei casi peggiori, rischia di non riprendere piĂą la funzionalitĂ  del nervo, neanche con qualsiasi cura medicinale, compreso l’intervento chirurgico.

Terapie e prevenzione del bulging discale

Uno dei rimedi naturali per combattere questo problema, può essere la fisioterapia, che può ridurre la pressione del disco sul nervo e l’infiammazione lombare. Rivolgersi ad un osteopata inoltre, può sbloccare le articolazioni, sciogliere le contratture e ridurre la compressione nervosa. Tra gli sport, il nuoto è la miglior soluzione per combattere il bulging discale lombare così come il ciclismo, invece la corsa è controindicata per questa patologia. La prevenzione più adatta per evitare il bulging discale cervicale, è quella di praticare di tanto in tanto degli esercizi di postura corretta. Infatti la cattiva postura è la prima causa della fuoriuscita del disco dalla sua posizione naturale che può comportare una forte sciatalgia, oppure dei piccoli dolori alla schiena. Inoltre se il dolore alla schiena aumenta e si estende pure alle gambe, questo comporta, limitazione del movimento, formicolio e perdita di sensibilità. Il medico può proporre diverse terapie a seconda della gravità o meno della patologia del paziente. La cura medicinale più utilizzata, prevede l’uso di medicine a base di cortisone per via orale.

Protrusione discale l4 l5 terapia

Anche gli antinfiammatori come il Voltaren sono particolarmente indicati per questa patologia, così come l’ozonoterapia e punture sempre a base di cortisone. Se questi trattamenti non hanno successo nei casi piĂą gravi, la soluzione migliore è quella di ricorrere ad un intervento in sala operatoria. Tuttavia per evitare di ritrovarsi in situazioni del genere o con un dischi disidratati, è sempre meglio stare con la schiena dritta quando uno è a sedere, sia che si trovi in ufficio oppure a tavola per mangiare, così come è molto importante la postura durante il sonno quando una persona è a letto. Secondo gli studi medici, è molto meglio dormire con la schiena rivolta sul letto che con la pancia sul letto. Se invece hai problemi di schiena, ti consiglio l’articolo sugli esercizi posturali per la schiena