Il bulging discale è una patologia determinata dal liquido del nucleo del disco che tende a ridursi, causando la possibile rottura della fibra dell’anello che la circonda. Il bulging discale, è il primo campanello di allarme verso l’ernia del disco, anche se può definirsi bulging vero e proprio quando viene il contenitore del disco viene stancato e non quando esce il liquido discale, in quel caso allora il bulging discale si trasforma in ernia del disco. Dunque il bulging è una condizione patologica meno grave dell’ernia, anche se è comunque fastidiosa. Di solito, il dolore è limitato alla schiena e non comprende le gambe, come invece avviene durante un’ernia del disco.

Sintomi e cause del bulging discale L4 L5 e L5 S1

Questa malattia può colpire le persone di una certa età, ma spesso coinvolge pure i giovani e i sintomi possono essere avvertiti alla schiena, tuttavia ciò non impedisce di fare attività fisica, se invece si parla di sciatica allora ti consigli di controllare gli ultimi esercizi per nervo sciatico infiammato. Invece i vari bulging discali possono differenziarsi in tre diversi gradi che determinano la gravità della patologia. Il primo grado può essere chiamato bulging discale e il nervo che passa dietro la schiena viene irritato. In questa fase il disco è finito leggermente fuori dalla sua posizione naturale e invade di poco il canale vertebrale. Il dolore è sopportabile e non continuo perché non esiste una compressione vera e propria sul nervo, quindi è possibile convivere con il dolore senza bisogno di rivolgersi ad uno specialista. In questo caso una persona non deve preoccuparsi perché il dolore può passare da solo, quindi può pure occuparsi dei suoi affari e svolgere altre attività, anche se con qualche difficoltà.


Nel primo grado, il bulging discale viene definito in gergo l4 e quasi tutte le terapie possono dare conforto dal dolore, di solito è pure sufficiente anche del semplice riposo a letto o una dormita, perché non c’è una vera compressione del nervo. Quindi in sostanza qualsiasi terapia può essere efficace, anche se in realtà l’ernia non scompare, quindi il bulging discale l4, non viene risolto tanto facilmente, nonostante venga diminuito il dolore. Il secondo grado invece può riguardare un’ernia di piccola entità che può portare ad una fase iniziale di compressione del nervo. In questo grado il bulging discale viene chiamato l5, ed il disco è ancor di più fuori posizione, quindi esercita un’azione di forza vera e propria sul nervo, questa è la patologia di buging discale l4 l5 o protrusione discale l4 l5. Il dolore in questo caso è molto più fitto rispetto al primo grado ed è spesso anche insopportabile. Inoltre iniziano a comparire anche degli altri sintomi che danno fastidio, come formicolio, piccole paralisi alla schiena, ipertrofia, piccole invalidità, alterazione della sensibilità del tatto e altro ancora. In questa fase il paziente ha dei notevoli handicap e non può occuparsi con attenzione del proprio lavoro o delle proprie faccende, perché spesso i momenti di dolore sono molto frequenti e sono più forti.

Protrusione discale l5 S1 terapia

Molto spesso colui che è affetto da questo problema, è costretto a rivolgersi ad un medico, deve passare la maggior parte del tempo a letto, oppure deve ricorrere a delle cure mediche più frequenti e prolungate. Spesso necessita anche di piccoli interventi chirurgici che porta a piccoli ricoveri ospedalieri a volte pure con risultati che non sono soddisfacenti. Il terzo grado è quello più grave e viene definito bulging discale s1, infatti in questo caso l’ernia viene chiamata paralizzante, causando appunto delle vere e proprie paralisi al nervo sciatico. In questo caso il disco è notevolmente fuori posto, quindi esercita una fortissima pressione sul nervo, in questo caso parliamo di bulging discale l5 s1 o protrusione discale l5 s1. Quest’ultimo così perde la sua normale funzionalità, quindi non trasmette bene gli impulsi del dolore, pertanto il paziente può avvertire meno fitte dolorifiche, però si aggravano i segni collaterali, con notevole invalidità, marcata ipertrofia muscolare, paralisi lombare o  addirittura, effetti simili all’anestesia nei casi più in emergenza. Il paziente nei casi peggiori, rischia di non riprendere più la funzionalità del nervo, neanche con qualsiasi cura medicinale, compreso l’intervento chirurgico.

Terapie e prevenzione del bulging discale

Uno dei rimedi naturali per combattere questo problema, può essere la fisioterapia, che può ridurre la pressione del disco sul nervo e l’infiammazione lombare. Rivolgersi ad un osteopata inoltre, può sbloccare le articolazioni, sciogliere le contratture e ridurre la compressione nervosa. Tra gli sport, il nuoto è la miglior soluzione per combattere il bulging discale lombare così come il ciclismo, invece la corsa è controindicata per questa patologia. La prevenzione più adatta per evitare il bulging discale cervicale, è quella di praticare di tanto in tanto degli esercizi di postura corretta. Infatti la cattiva postura è la prima causa della fuoriuscita del disco dalla sua posizione naturale che può comportare una forte sciatalgia, oppure dei piccoli dolori alla schiena. Inoltre se il dolore alla schiena aumenta e si estende pure alle gambe, questo comporta, limitazione del movimento, formicolio e perdita di sensibilità. Il medico può proporre diverse terapie a seconda della gravità o meno della patologia del paziente. La cura medicinale più utilizzata, prevede l’uso di medicine a base di cortisone per via orale.

Protrusione discale l4 l5 terapia

Anche gli antinfiammatori come il Voltaren sono particolarmente indicati per questa patologia, così come l’ozonoterapia e punture sempre a base di cortisone. Se questi trattamenti non hanno successo nei casi più gravi, la soluzione migliore è quella di ricorrere ad un intervento in sala operatoria. Tuttavia per evitare di ritrovarsi in situazioni del genere o con un dischi disidratati, è sempre meglio stare con la schiena dritta quando uno è a sedere, sia che si trovi in ufficio oppure a tavola per mangiare, così come è molto importante la postura durante il sonno quando una persona è a letto. Secondo gli studi medici, è molto meglio dormire con la schiena rivolta sul letto che con la pancia sul letto. Se invece hai problemi di schiena, ti consiglio l’articolo sugli esercizi posturali per la schiena