Sono Filippo, creatore di questo blog. Non sono un dottore e non ho conoscenze mediche, sono solo un ex paziente con 4 ernie discali, che ha provato di tutto e dopo 10 lunghissimi mesi, ha risolto. Racconto la mia esperienza e spero di aiutare molti :)

La chinesiterapia è definita una terapia alternativa che agisce nel recupero delle funzionalità motorie delle articolazioni e dei muscoli del corpo umano.

Cos’è la Chinesiterapia? Significato e origine

L’origine del nome chinesiterapia è esplicativo: “kinésis” in greco significa movimento, mentre “therapeía” sta per cura. In senso letterale si può quindi definire una terapia del movimento ossia una terapia che mira al recupero di un movimento elastico può essere anche associata ad un dolore lombare ampio e privo di difficoltà o dolore attraverso un rafforzamento del tono e della massa muscolare oltre che di tecniche che agiscono sul miglioramento del movimento articolare stesso. Il movimento diviene sia l’obiettivo di cura che la cura stessa: si stimola il corpo perché ripristini le funzionalità motorie temporaneamente perdute o molto limitate
.

Inoltre, la kinesiterapia è anche utilizzata in ambito sportivo in molte strutture di medicina sportiva, perché anche gli atleti che hanno subito dei traumi possono beneficiarne. Questa terapia è stata largamente utilizzata a partire dal XX secolo, ma sembra sia stata conosciuta sin dai tempi degli antichi Greci. La chinesiterapia, come altri trattamenti naturali, agisce secondo un principio base: curare il corpo rispettando i suoi tempi e modalità, stimolandone la guarigione con esercizi e tecniche specifiche.

Chinesiterapia Cervicale la più diffusa

La chinesiterapia cervicale che può accadere ai pazienti di tutte le età che devono riallenare le articolazioni e i muscoli in seguito ad eventi che hanno immobilizzato in modo totale o parziale un arto, che hanno difficoltà nel movimento a causa di patologie o dolore, che vivono una scarsa flessibilità e forza muscolare.

chinesiterapia cervicale

Se abbiamo subito un trauma (per esempio durante un evento sportivo) o abbiamo fatto un incidente e siamo stati costretti a portare un gesso per molti mesi o a non muovere una gamba perché ci siamo lussati una caviglia, questa immobilizzazione più o meno prolungata può essere la causa di una ridotta mobilità articolare che la chinesiterapia, con gli esercizi, ci può aiutare in breve tempo a ripristinare.

Ci sono anche delle patologie come quella reumatica, che provocano dolore oltre a una scarsa mobilità articolare a causa di infiammazioni croniche. Anche nei casi di patologie che coinvolgono il sistema nervoso, gli esercizi che effettueremo in un trattamento di chinesiterapia, prima con l’assistenza di un terapista poi in autonomia, potranno se non eliminare del tutto le cause della patologia, allievare i sintomi e il dolore permettendoci di vivere al meglio la vita di tutti i giorni. Un altro esempio di trattamento efficace della chinesiterapia è per esempio nel caso si soffra di dolori alla cervicale, un disturbo, per chi ne soffre, particolarmente doloroso.

Principalmente la chinesiterapia cervicale è una terapia manuale che viene svolta attraverso degli esercizi con l’assistenza di un terapista specializzato in tutte quelle situazioni in cui vengono coinvolti muscoli e articolazioni.

Chinesiterapia: Esercizi Utili Per il Corpo

Ogni seduta dura dai 30 ai 60 minuti circa e solitamente vengono richieste da una a due o tre sedute a settimana. Tutto dipende dal programma che si stabilisce in base alla gravità del problema e al tempo di recupero necessario.

chinesiterapia esercizi

Il trattamento di riabilitazione attraversa diverse fasi chiamate passiva, attiva assistita e attiva pura. Queste fasi si caratterizzano per il tipo di esercizi che il paziente deve effettuare. Nel caso della seduta con trattamento passivo, è il terapista che opera sul paziente effettuando delle manovre specifiche e quindi esercitando delle tecniche in cui il paziente non ha alcun ruolo, se non quello di collaborare favorendo il movimento.

Ricapitolando
Solitamente questo tipo di seduta riguarda la parte iniziale del trattamento, quando si è appena iniziato a lavorare con la riduzione o immobilizzazione motoria. Nel caso della seduta attiva assistita gli esercizi prevedono una collaborazione del paziente mentre il terapista guida i movimenti e il ritmo. Nella seduta attiva pura, infine, è il paziente a svolgere gli esercizi raggiungendo una completa autonomia.

La seduta attiva riguarda invece uno stadio avanzato del trattamento, quando il paziente ha recuperato del tutto o in parte la possibilità di movimento. Spesso il terapista, anche per velocizzare i risultati ottenibili, assegna degli esercizi al paziente da svolgere a casa. Una volta raggiunta una certa autonomia di movimento, le sedute potranno diminuire perché il paziente sarà in grado di svolgere gli esercizi anche in autonomia a casa.

La kinesiterapia posturale a cosa può essere utile?

Come già spiegato la kinesiterpia è la stessa cosa di chinesiterapia nessuna differenze fra loro, e difatti il loro utilizzo è molto frequente specialmente su queste patologie:

  • Raggiungere nuovamente una mobilità articolare normale dopo traumi muscolari, articolari o del sistema nervoso.
  • Lussazioni e distorsioni.
  • Lesioni dei tendini e fratture ossee.
  • Per la cervicale e i dolori nella zona del collo.
  • Patologie degenerative dei muscoli, del tessuto nervoso, delle articolazioni, come per esempio artrite reumatoide.
  • Patologie neuromuscolari.
  • Riuscire a diminuire la rigidità dei muscoli.
  • Rafforzare il tono e la massa muscolare.
  • In ambito sportivo, per un programma di riatletizzazione
  • Indebolimento muscolare dovuto a una immobilizzazione prolungata come per esempio dopo ingessature o interventi chirurgici.

Il terapista di kinesiterpia opera attraversamento un trattamento di tipo manuale che prevede il movimento dell’articolazione oggetto del trattamento. Gli esercizi devono essere calibrati cercando di mantenere un equilibrio tra il movimento possibile, ovvero l’ampiezza del movimento che l’articolazione riesce a raggiungere in uno stato di benessere fisico, e il movimento fisiologico, ovvero l’ampiezza di movimento che invece riesce a fare nello stato clinico presente del paziente.

Attraverso un percorso personalizzato, la chinesiterapia rende possibile un recupero totale o parziale del movimento. Importante, in questo tipo di pratica medica, è la collaborazione con il paziente. Se normalmente siamo abituati a terapie dove basta che ingeriamo un farmaco per vederne gli effetti senza la consapevolezza da parte nostra del processo che si sta svolgendo nell’organismo, qui il trattamento è totalmente diverso.

Il terapista pratica delle tecniche che, perché siano efficaci, devono essere almeno accompagnate da una collaborazione passiva. Capita infatti che, anche inconsciamente, il paziente affetto da immobilità, irrigidisca ulteriormente l’arto, provocando una contrapposizione a livello fisico che posticipa il successo del trattamento. L’atteggiamento migliore sarebbe invece quello del rilascio muscolare, che favorisce il movimento.

La kinesiterpiasi è detraibile nel 730?

Certo che si, così come tutte le tue spese mediche puoi sempre recuperare il 19% del prezzo della seduta di kinesiterpia.

Chi sono le figure che possono operare nel campo della chinesiterapia come terapisti? In modo particolare il chinesiologo e il fisioterapista ma, tra coloro che effettuano i trattamenti, potremmo anche trovare un osteopata, un fisiatra o altri esperti di medicine alternative. Il percorso di studi di un chinesiologo è quello della laurea in scienze motorie con indirizzo in discipline riabilitative funzionali.

l fisioterapista è laureato in fisioterapia e ha superato un esame di stato che lo abilita alla professione sanitaria. Un fisioterapista deve essere in grado di valutare la condizione del paziente ma non rilascia alcuna diagnosi medica, la sua valutazione riguarda esclusivamente l’ambito delle proprie competenze: potrà formulare una diagnosi funzionale al trattamento da intraprendere per conseguire il massimo della riabilitazione possibile.

I fisioterapisti che, in modo particolare, applicano la chinesiterapia si devono essere specializzati nell’ambito del riadattamento motorio e del recupero della mobilità articolare. Essere un fisioterapista non dà infatti la garanzia di conoscere le tecniche e gli strumenti della chinesiterapia. Se desideriamo intraprendere appieno un trattamento nell’ambito di questa disciplina, il fisioterapista che cerchiamo si deve essere specializzato in questo metodo di cura.

Cerotti per kinesiterapia

La chinesiterapia può essere affiancata da altre terapie, sempre da utilizzare con i cerotti per kinesiterapia, e sono:

  • la massoterapia,
  • la tecarterapia,
  • la termoterapia
  • l’elettroterapia.

Ogni trattamento utilizza delle tecniche per una medicina riabilitativa e preventiva: la termoterapia, ad esempio, si basa sull’utilizzo del calore, l’elettroterapia sull’utilizzo dell’elettrostimolatore, la tecarterapia sul campo elettromagnetico. La massoterapia è il trattamento che più viene associato alla chinesiterapia perché consiste in dei massaggi che migliorano la situazione a livello muscolare e articolare. In caso, per esempio, di forti dolori muscolari, i massaggi eseguiti in massoterapia tendono a diminuire tensioni, affaticamenti muscolari, provocando uno stato di rilassamento generale dell’organismo.

 Non è un semplice massaggio ma si tratta dell’utilizzo di manovre operate sul corpo del paziente. Durante un trattamento di chinesiterapia, la massoterapia potrebbe essere utile al paziente per lenire eventuali dolori muscolari e articolari. 

Kinesiterapia caviglia come cervicale

Per prenotare delle sedute di chinesiterapia per la caviglia o cervicale ci si può rivolgere a un centro clinico convenzionato con il sistema sanitario nazionale oppure un centro clinico privato. Se si ha difficoltà a raggiungere il centro clinico, si può richiedere la terapia domiciliare ma ricorda che se il dolore alla caviglia è troppo forte potrebbe essere un problema di periostite tibiale che si può essere trattata con la Kinesiterapia ma consiglio sempre di rilevare attentamente l’entità del problema. . Alcuni prediligono i centri clinici privati, rispetto a quelli convenzionati, perché reputati migliori con applicazioni di tecniche più efficaci, ma questo può essere vero o meno, dipende dal singolo caso, non possiamo generalizzare.

Per fare una scelta ponderata e il più possibile adatta alle nostre esigenze si dovrebbero contattare entrambe le strutture cliniche che ci interessano. La decisione dovrebbe essere presa solo dopo aver consultato un professionista che, dopo una attenta valutazione del nostro caso, ci proporrà un programma di trattamento e il suo relativo costo. Anche se in rete circolano molti video o indicazioni su quali esercizi eseguire e come, rivolgersi a un medico competente è la scelta migliore.

Attraverso il fai-da-te potremmo, nel migliore dei casi, non avere alcun risultato, nel peggiore, procurarci da soli qualche danno andando a muovere in modo errato e ripetuto una zona già traumatizzata. Consigliamo quindi di rivolgersi sempre a un terapista che ha esperienza: la chinesiterapia è sì definita una terapia alternativa, ma è un trattamento a tutti gli effetti efficace, se praticato in modo corretto.