Sono Filippo, creatore di questo blog. Non sono un dottore e non ho conoscenze mediche, sono solo un ex paziente con 4 ernie discali, che ha provato di tutto e dopo 10 lunghissimi mesi, ha risolto. Racconto la mia esperienza e spero di aiutare molti :)

La lombosciatalgia è una patologia che provoca della infiammazione nella parte inferiore della schiena, più precisamente nell’area lombare, e lungo una delle due gambe, a volte estendendosi comprendendo pure il piede.

Questa malattia può nascere a causa di una compressione o infiammazione del nervo spinale, detto anche nervo sciatico. Questo importante tratto del sistema nervoso umano può trovarsi tra i dischi sacrali e lombari della colonna vertebrale, poi passa attraverso il fianco e si sviluppa lungo tutta la gamba, giungendo fino al piede.

Tutto questo spiega perché il dolore causato dalla lombosciatalgia viene irradiato sia nella parte inferiore della schiena che per tutto l’arto inferiore come la gamba, giungendo a volte pure al polpaccio e anche al piede. Essa viene comunemente conosciuta anche con i nomi di sciatalgia lombare o ancora in maniera più semplice, con il termine sciatica.

Lombosciatalgia sintomi

La lombosciatalgia si presenta quando si è verificata una anomalia al livello della schiena lombare e non da confondere con la lombalgia, ovvero abbiamo una compressione o un’infiammazione dei nervi lombari e sacrali, quelli che si trovano in prossimità del nervo sciatico.

Saper riconoscere i sintomi non significa comunque poter eseguire un’auto-diagnosi. Però aiutano a farsi un’idea di quello che sta succedendo nel corpo. Sicuramente il sintomo principale della lombosciatalgia è il suo caratteristico dolore nella zona lombare. Questo dolore però può cambiare notevolmente in base alla causa scatenante. Alcuni infatti lo vivono come un dolore lieve che però può portare a delle piccole scosse. Altri invece come un dolore bruciate, altri come acuto e penetrante.

7 Sintomi Più Frequenti

  1. Alcune persone vivono un’acutizzazione dei sintomi dopo sforzi più o meno grandi.
  2. Può bastare un semplice colpo di tosse a far aumentare il dolore.
  3. Possono manifestarsi anche altri sintomi, generalmente nell’altro lato del corpo dove non è presente la lombosciatalgia.
  4. E sono il formicolio e l’intorpidimento della zona, oppure come una debolezza muscolare.
  5. Dolore fianco destro e gamba
  6. Dolore fondoschiena lato sinistro
  7. Dolore gamba sinistra e fianco

La lombo sciatalgia può essere determinata dalle seguenti cause: un’ernia del disco vertebrale, da una discopatia nella zona lombare o dell’osso sacro, da una protrusione del disco vertebrale o da un tumore spinale.lombosciatalgia-sintomi-cura I fattori di rischio per la lombo sciatalgia, possono essere determinati dall’obesità, dalla vecchiaia, dal diabete, dalla eccessiva sedentarietà e cattiva postura, dall’artrite o da traumi ai fianchi o alle cosce. Il dolore che è la caratteristica di una lombosciatalgia, è già presente fin dall’inizio della patologia e fin dai primi sintomi.

Che farmaci utilizzare con la Lombosciatalgia?

Non ci sono farmaci specifici, sicuramente il cortisione è un deterrente per stare meglio ma è sempre bene sentire il proprio medico curante. Esso può avere a seconda del caso delle caratteristiche anche molto diverse, secondo il problema che ha scatenato l’infiammazione o la compressione del nervo sciatico.

In qualche caso, qualche paziente, riferisce di aver avuto dei dolori brucianti, altri dei dolori acuti e molto fitti, invece altri hanno avuto dei dolori lievi ma che in alcune condizioni possono produrre una scossa simile ad un elettroshock, possibile lombosciatalgia acuta.

In molti casi di lomboscatalgia, dei pazienti hanno avuto un aumento del dolore lombare dopo uno colpo di tosse, uno starnuto, uno sforzo o dopo aver passato molto tempo stando a sedere.

Sintomi Lombosciatalgia

Di solito la lombosciatalgia è una patologia che colpisce una persona in maniera monolaterale, cioè tende ad interessare solo un lato del corpo della persona colpita, per esempio si ha dolore nel fianco destro, nella natica destra, nella gamba destra e nel piede destro, oppure nel fianco sinistro, nella natica sinistra, nella gamba sinistra e nel piede sinistro. Sono rarissimi i casi in cui la lombosciatalgia, colpisce entrambi i fianchi, le natiche, le gambe e i piedi.

Oltre al classico dolore, la lombosciatalgia potrebbe far nascere nel lato interessato dal problema, una particolare forma di formicolio, cioè potrebbe causare una sorta di intorpidimento della parte interessata , alterandone quindi pure la sensibilità, o una debolezza muscolare della parte colpita. La persona che soffre di lombosciatalgia tende a mantenere una postura antalgica, che consente quindi di sentire meno il dolore e limitando l’infiammazione nella zona colpita.

 

Lombosciatalgia cura

Il problema è che durante i passi, il peso graverà di più e per un tempo maggiore sulla gamba sana e non colpita dai sintomi della sciatica. Invece la gamba e la zona interessata dal dolore invece tenderà ad essere tenuta leggermente piegata, questo causerà quindi una specie di andatura ciondolante. In caso di piegamento sulle gambe, l’andatura sarà forzata soltanto con quella sana, cercando di evitare il piegamento di quella colpita da sciatica in modo da non peggiorare la situazione e non sentire troppo dolore.

Lombosciatalgia cura

Anche rimanendo seduti il paziente non riuscirà a tenere facilmente una postura corretta, infatti egli cercherà di tenere l’appoggio in maniera principale su un fianco con la conseguenza di irrigidire in maniera asimmetrica la colonna vertebrale, aumentando così la possibilità di avere altri sintomi in altre zone del corpo. Inoltre, bisogna fare attenzione anche ad una possibile, atrofia muscolare che può colpire i muscoli di gambe e schiena, questo è un rischio di notevole importanza, perché rischia di pregiudicare una corretta guarigione e prolunga di molto il tempo del possibile recupero e un ritorno ad una vita normale.

Il medico come terapia contro la lombosciatalgia, può prescrivere dei rilassanti muscolari, degli antinfiammatori, degli antidolorifici o delle medicine a base di cortisone.

Tuttavia queste medicine possono avere degli effetti collaterali, creando problemi al fegato e causando danni all’intestino. Inoltre molti farmaci perdono la loro efficacia se vengono assunti troppo frequentemente. La fisioterapia e l’allenamento funzionale sono le terapie fisiche principale per combattere la lombosciatalgia e tornare a poter eseguire tutti i movimenti che si potevano fare in precedenza. La cosa più importante è la corretta diagnosi sulla causa che provoca l’irritazione del nervo.

Lombosciatalgia cause possibili:

Le possibili cause della lombosciatalgia sono tante. Per questo alcune volte la diagnosi può richiedere un po’ di tempo e non sempre si può identificare la vera origine del problema.

  • Movimenti scorretti ripetuti: le persone maggiormente a rischio di soffrire di lombosciatalgia sono quelle che, per motivi lavorativi per esempio, devono sollevare pesi effettuando una torsione della schiena non corretta.
  • Sedentarietà: chi svolge per esempio una vita sedentaria, anche per motivi lavorativi, tende ad avere a livello statistico un rischio maggiore di soffrirne.
  • Invecchiamento: il corpo umano invecchia e questo può portare al cambiamento della colonna vertebrale. Tale condizione può portare allo sviluppo dell’arnia al disco.
  • Obesità: l’aumento del peso corporeo rappresenta un forte stress per l’intera colonna vertebrale, la quale può subire delle mutazioni e causare così la lombosciatalgia.
  • Traumi: un trauma della coscia o del gluteo può portare all’infiammazione o la compressione del nervo sciatico, portando di conseguenza alla lombosciatalgia.
  • Diabete: questa malattia metabolica può avere varie complicanze, tra cui la neuropatia diabetica, rientra tra quelle periferiche e la conseguenza è un deterioramento del nervo sciatico.
  • Ernia del disco spinale: è considerata la principale causa della lombosciatalgia. E’ la fuoriuscita del materiale presente nel nucleo polposo del disco intervertebrale. Questo accade perché si rompono le fibre dell’anello.
  • Discopatia degenerativa: riguarda la zona lombo-sacrale. E’ l’alterazione del disco intervertebrale, cioè il cuscinetto presente tra una vertebra e l’altra. Ha uno scopo molto importante per il corpo umano, ed è quello di facilitare i movimenti ammortizzandone gli urti.
  • Stenosi spinale: all’interno del canale spinale passano le fibre nervose. Quando vi è un restringimento si parla di stenosi spinale. I motivi per cui succede sono tanti e la conseguenza è la compressione dei nervi, che provoca dolore più o meno intenso. Normalmente è una malattia acquisita e in rari casi è una forma congenita. Le cause più comuni sono l’artrite reumatoide, l’ernia al disco, l’osteoartrosi e la spondilolistesi.
  •  Spondilolistesi : si parla di spondilolistesi quando una vertebra scivola sull’altra. La più comune forma di questa patologia si chiama anterolistesi, cioè quando una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante. Interessa soprattutto la quarta e la quinta vertebra lombare.
  • Sindrome del piriforme: il muscolo piriforme (nel gluteo) comprime il nervo sciatico. E’ un disturbo di tipo neuromuscolare.
  • Tumori spinali: la massa tumorale può comprimere il nervo sciatico, alterando la funzione e l’anatomia stessa del nervo. Si tratta di una condizione rara ma non impossibile.

 

Lombosciatalgia rimedi naturali

Questo perché è importante per capire quali trattamenti medici, diagnostici e riabilitativi devono essere utilizzati ed essi possono essere diversi a seconda della persona in funzione alla reale causa che ha scatenato la lombosciatalgia.

Il nervo sciatico è il nervo più lungo di tutto il corpo umano. Anche se meno frequentemente, può essere chiamato nervo ischiatico. Inizia nella parte bassa della schiena e scende, per arrivare a livello del piede. Entrando un po’ più nello specifico è in realtà corretto parlare di nervo misto, perché è la derivazione di due nervi spinali lombari e tre nervi sacrali. Si uniscono e formano questo nervo all’altezza del gluteo, scende dietro la coscia e una volta che viene superato il ginocchio, torna a dividersi per distribuirsi nella parte anteriore e posteriore della gamba, percorrendo poi tanto la pianta che il dorso del piede.

Quando questo nervo è infiammato o subisce una compressione, ecco che può manifestarsi la condizione medica nota come lombosciatalgia. Il dolore si focalizza nella zona lombare, cioè nella parte bassa della schiena. Colpisce normalmente una delle due gambe, però in alcuni casi può interessare entrambe.

Esistono molti altri rimedi naturali per lombosciatalgia che possano servire per curare la patologia nei primi sintomi, per esempio applicando del ghiaccio avvolto bene in un panno e non a contatto con la pelle per 2-3 giorni, in modo da ridurre il dolore. Per prevenire qualsiasi problema, è molto importante la postura che si tiene durante la giornata, bisogna stare dritti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia con i talloni che devono toccare il terreno.

Quali sono i rimedi della nonna?

Sempre quando si parla di un problema si cita i vecchi e buoni rimedi della nonna, quali sono in caso di Lombosciatalgia?

Quando si dorme, bisogna evitare la posizione prona e prediligere la posizione supina o di lato. Il riposo completo a letto non è consigliabile, ma può essere sufficiente per ridurre l’attività fisica nei primi giorni. Quelli che devono essere evitati a qualsiasi costo sono essenzialmente i movimenti bruschi e il sollevamento di pesi eccessivi. Dei trattamenti alternativi possono essere: l’agopuntura o la riflessologia plantare, con queste tecniche si può lavorare sul problema senza agire direttamente sulla zona colpita dal dolore.

La riflessologia permette di guarire lavorando sia sui sintomi che sulla lombosciatalgia, senza manipolazioni dirette sulla schiena o sul nervo sciatico. In molti casi un trattamento basato sugli esercizi posturali, è un ottimo metodo per prevenire la lombosciatalgia e con cui si possono ottenere dei risultati soddisfacenti.

Quando dura la Lomboscitalgia?

La durata della lomboscitalgia può essere diversa e dipende da paziente a paziente ma il più grande consiglio è quello di stare a riposo e mai forzare la vostra schiena. Quando il nervo sciatico si irrita o viene compresso può insorgere la lombosciatalgia, nota anche con il nome di reticolopatia lombare, sciatalgia lombare e sciatica. Si tratta di una condizione che causa molto dolore nella parte inferiore della schiena e può irradiarsi in uno dei due arti inferiori fino al piede.

 Le cause della lombosciatalgia possono essere diverse, dalle condizioni mediche importanti come tumori spinali e discopatie degenerative fino ad alcune abitudini sbagliate come la vita sedentaria o un’alimentazione che porta a poco a poco all’obesità. 

Quando i sintomi della lombosciatalgia non migliorano con il riposo e le giuste abitudini è bene rivolgersi al medico, specialmente se iniziano a peggiorare. Anche peggioramenti improvvisi devono spingere la persona a contattare il proprio medico. Oppure se il formicolio o il senso di debolezza è molto forte.

Quando il dolore è improvviso e mai vissuto prima, successivo per esempio a un incidente automobilistico. Quando la sciatalgia raggiunge un livello particolarmente elevato, può provocare l’incapacità di camminare, la perdita della sensibilità a livello della gamba, debolezza della gamba e l’incapacità di saper controllare le funzioni intestinali e viscerali.

Dosaggio cortisone per lombosciatalgia

Non fate mai voi il medico di voi stessi, il dosaggio di cortisone varia da persona a persona, Il medico effettuerà una diagnosi in base alla storia clinica del paziente e quello obiettivo. Serve a ottenere i primi dettagli utili. Dopo occorrono gli esami strumentali per individuare le cause. Sono utili i raggi X, la risonanza magnetica nucleare e la TAC per la colonna vertebrale, l’elettromiografia invece per la valutazione degli impulsi nervosi. Il trattamento della lombosciatalgia cambia in base alla causa. Se non vi sono problematiche importanti alla base, la maggior parte dei medici consigliano semplicemente un po’ di riposo perché la guarigione quasi sempre è spontanea.

Se il dolore invece è importante e compromette la vita del paziente , può essere utile ricorrere a farmaci quali gli antinfiammatori, gli anticonvulsivi e i miorilassanti.