Sono Filippo, creatore di questo blog. Non sono un dottore e non ho conoscenze mediche, sono solo un ex paziente con 4 ernie discali, che ha provato di tutto e dopo 10 lunghissimi mesi, ha risolto. Racconto la mia esperienza e spero di aiutare molti :)

La periostite tibiale è più comunemente conosciuta come l’infiammazione del periostio, ovvero la membrana che avvolge esternamente la tibia. Questo tipo di patologia può riguardare un solo osso oppure più parti dello scheletro. Precisamente si tratta di una sopraelevazione della superficie delle ossa oppure anche di una formazione di una placca ossea.

Perostite Tibiale, che dolore alla tibia

Nel caso della periostite tibiale, la patologia colpisce appunto la tibia nelle aree in cui si trovano i muscoli tibiali posteriori e tutta la fascia che ricopre la zona. Nell’infiammazione anteriore invece, si parla di un problema nella zona frontale. La periostite tibiale può essere anche di tipo infettivo poiché dalla circolazione oppure da processi di infettivi di alcune zone limitrofe si può arrivare ad un ulteriore infiammazione.

Un esempio di periostite infettiva può essere quella che ha gli stessi sintomi della sifilide oppure quella tubercolare, spesso preceduta da una grave osteite. Ci sono dunque diverse cause che portano alla periostite tibiale e di seguito saranno fatte delle delucidazioni a riguardo.

Periostite tibiale, le cause e il trattamento

Tra le varie cause della periostite tibiale ci sono principalmente dei traumi e delle infezioni, così come l’assunzione di una postura scorretta durante la giornata. Solitamente le persone più esposte al problema sono gli sportivi, questo perché il movimento può provocare infiammazione. Questo soprattutto per chi svolge attività come la corsa, i calciatori, i pallavolisti e tanti altri ancora.

Tutto questo si verifica perché, come detto sopra, ci sono dei traumi o infiammazioni che sono causate ad esempio da errori commessi durante gli allenamenti o una cattiva distribuzione dei pesi durante le attività. Altra causa potrebbe essere l’utilizzo di scarpe non adatte alla propria attività, quindi con poca azione ammortizzante o addirittura potrebbero stringere troppo il piede indebolendo il complesso muscolare.

Altro fattore è anche la poca flessibilità muscolare, da non confondere con debolezza muscolare, infatti ogni soggetto ha la sua personale sensibilità e soprattutto la sua flessibilità. Proprio per questo motivo può capitare che in alcuni casi la scarsa flessibilità possa portare ad infiammazioni a causa di scorretti movimenti o traumi, non solo per l’attività sportiva ma anche per movimenti bruschi.

Periostite tibiale anteriore: Antinfiammatori consigliati

Ci sono come detto anche in precedenza, diversi tipi di periostite tibiale, c’è per esempio quella acuta dove la situazione è abbastanza complicata e dove il peggioramento procede in maniera rapida anche se l’infiammazione tende a diminuire in poco tempo. I principali sintomi di questo grado di patologia sono la febbre alta, delle raccolte purulente e degli arrossamenti spesso che si manifestano sottoforma di edemi. Riguardo all’uso dell’antinfiammatorio per la perostite tibiale di solito si prende il FANS o si fa delle infiltrazioni cortisoniche locali.

C’è poi la periostite cronica, dove il quadro clinico risulta essere più blando ma persiste per molto più tempo. Un trattamento potrebbe essere ad esempio l’uso di antibiotici o di drenaggi nel caso di dolore tibia, in cui si decida di procedere con interventi chirurgici i cui tempi di recupero sono variabili di paziente in paziente.

È importante sottolineare inoltre, che questo tipo di patologia può essere bilaterale quando tocca entrambi gli arti molto diffuso quello nello stinco uomo, oppure monolaterale se colpisce invece un solo arto. Si consigliano dunque diversi tipi di  trattamenti per la periostite oltre a quelli sopra citati, come ad esempio l’applicazione di impacchi sulla zona rigorosamente freddi o infiltrazioni locali di cortisone considerando sempre il parere di un medico, oppure ancora ci si può approcciare alla crioterapia o alla mesoterapia.

La diagnosi di periostite tibiale: Esercizi e stretching

Ci si accorge ovviamente della presenza di questa patologia a causa del dolore, a quel punto una volta recati dallo specialista, si procede con la palpazione della zona e dallo studio di quest’ultima attraverso una flessione delle dita del piede. Si passa poi ad una radiografia per avere un quadro clinico molto più chiaro e per escludere altri tipi di patologie.

Una volta stabilito che si tratta effettivamente di periostite tibiale, si passa all’utilizzo della terapia scelta dal medico, ovvero quella più adatta alla situazione del paziente. In casi meno gravi infatti, si consiglia un lungo riposo e soprattutto l’utilizzo di scarpe idonee alla situazione. E’ importante prima di fare degli esercizi di stretching chiedere al proprio fisiatra o fisioterapista. Che si tratti dunque di uno sportivo o di una persona che pratica una vita normale non ci sono differenze, altro consiglio sopracitato, è l’utilizzo appunto di impacchi freddi che possono migliorare la sensazione di dolore.

Che cos’è la periostite tibiale? Cause, sintomi e rimedi

Quando si parla di periostite tibiale ci si riferisce ad un processo infiammatorio elevato. Vediamo insieme di cosa si tratta nello specifico, quali le cause e se ci sono rimedi.

Tendine tibiale anteriore, come si risolvere?

I professionisti del settore la definiscono come una infiammazione del periostio e dei muscoli tibiali, che è la membrana che protegge piò provare dolore alla tibia e avvolge le ossa per dar loro nutrimento e continua rigenerazione. È bene sapere che i muscoli lavorano insieme alle ossa attraverso la membrana e può appunto capitare che si manifesti una infezione: quella della tibia è la più comune soprattutto tra le persone che fanno molto movimento e sport.

Per fare un esempio, il runner è il candidato ufficiale per questa infezione che viene determinata da un carico eccessivo può fare un dolore al perone funzionale dell’osso e del muscolo stesso soprattutto in questi due casi:

  • Piede cavo che crea tensione tra le strutture posteriori
  • Pronazione del piede con caricamento eccessivo del muscolo tibiale posteriore (denominato supinatore)

Pur essendo una infiammazione che si manifesta continuamente quel terribile senso della tibia sul dolore è bene rivolgersi immediatamente ad uno specialista, senza soprassedere o attuare dei metodi di guarigione fai da te.

Cause e soggetti colpiti sui muscoli tibiali

Come accennato le cause più comuni di questa infiammazione vanno a colpire le persone che svolgono un continuo movimento e/o i runner. Nel momento in cui i muscoli anteriori subiscono uno stress da corsa, da superfici dure, punte dei piedi o salti allora insorge questa problematica.

In modo generale le particolari cause che la determinano possono essere le seguenti:

  • Scarpe per lo sport non corrette per una determinata attività possono dare un problema molto diffuso soprattutto nella tibiale anteriore
  • Errata distribuzione del carico con asimmetria del corpo con appoggio non corretto. Questo accade o quando non si eseguono gli esercizi a dovere o se si è neofiti
  • Corsa in strade in discesa
  • Eccessivo sovrappeso
  • Fratture da stress
  • Altre patologie da determinare con un professionista del settore

I soggetti maggiormente colpiti dalla patologia sono di noma i runner, come già accennato, insieme a tutte le persone che praticano sport dove è richiesto l’utilizzo di piedi e gambe e può provare anche un dolore allo stinco (vedi basket, calcio, salto in alto, rugbista, atletica).

Non solo, oltre alle persone in sovrappeso c’è anche una percentuale di persone che sono predisposte perché in possesso di un piede cavo pronato e un dolore alle tibie: nel momento in cui si intensificano gli sforzi, anche l’infiammazione aumenta notevolmente.

Gli specialisti del settore parlano anche di iperpronazione o dolore agli stinchi – meglio conosciuto come piede piatto – che diventa uno dei fattori che aumentano lo stress dei muscoli della gamba quando si svolgono determinate attività. Questa tipologia di piede non è in grado di assorbire movimenti continui e shock, anche se non si svolgono attività sportive come sopra evidenziato.

Quali sono i sintomi della periostite tibiale

Una volta che sono state comprese tutte le cause, quali sono i sintomi di questa infiammazione? Prima di tutto si manifesta con un forte dolore che è circoscritto a 10 cm sopra la caviglia e dando un dolore tibiale anteriore, interessando a volte anche una zona più ampia a seconda dello stress subito.

Tra le curiosità da evidenziare è bene sapere che quando l’infiammazione è all’inizio, il dolore scompare subito dopo che sono stati percorsi alcuni chilometri e avere un dolore perone esterno per poi tornare molto forte, rendendo impossibili i movimenti causa infiammazione tibia o tibiale anteriore.

Al primo sintomo è bene rivolgersi al medico di fiducia che potrebbe riscontrare immediatamente la  periostite tibiale. L’infiammazione si presenta con dolore e, in alcuni casi, con gonfiore sulla parte interessata. Successivamente il medico potrebbe prescrivere una radiografia così da individuare la possibile situazione anomala del periostio.

Questa infiammazione si suddivide in due forme principali:

Periostite tibiale acuta

Si presenta con un quadro clinico avanzato e severo con diffusione veloce. Il problema può comunque essere trattato velocemente.

Periostite tibiale cronica

In questo caso ci sono manifestazioni nel tempo e permangono sui periodi lunghi, non andando mai a scemare. Una distinzione doverosa deve essere fatta anche in merito alla sua posizione/localizzazione:

Periostite tibiale anteriore

In questo caso si ha una infiammazione che viene localizzata alla zona frontale della tibia.

Periostite tibiale posteriore

In questo caso, invece, si trova nella regione interna e posteriore, lungo la tibia.

I rimedi della periostite tibiale

Ma ci sono dei rimedi per la periostite tibiale? Nel momento in cui viene riconosciuta questa infiammazione è doveroso prevedere un percorso per eliminarla e poi portare il soggetto al recupero graduale, senza andare a stressare nuovamente piede e gamba. Per questo motivo è importante scoprire subito la patologia ed evitare la sua cronicizzazione (come sopra accennato, porta ad un allungamento dei tempi di guarigione).

Naturalmente, nel momento in cui un medico diagnostica questa patologia, la persona dovrà fermare ogni attività di movimento e sportiva per alcune settimane così da alleviare dolore e infiammazione.

Questa patologia prevede tre modalità di trattamento primarie:

  • Con terapia medica e somministrazione di farmaci anti infiammatori e rilassanti
  • Con terapia infiltrativa che prevede un percorso con del cortisone in via locale oppure con infiltrazioni di una soluzione ossigeno ozono che agisce in profondità e ha un effetto antinfiammatorio
  • Con terapia fisica che richiede un ciclo di ultrasuonoterapia e tecarterapia

In rari casi un medico potrebbe prescrivere anche la crioterapia che fa uso del ghiaccio come primo step, verificando se possa essere un’azione risolutiva. In caso contrario allora opterà per un esame approfondito e le opportune azioni da intraprendere.

Uno dei principali obiettivi è quello di evitare che la periostite si cronicizzi, come accennato, per questo è necessario agire immediatamente onde evitare di sospendere completamente l’attività fisica. Una volta che il periodo di stop è terminato e il problema persiste, verificare subito con il medico quali possano essere tutte le azioni da intraprendere in maniera rapida.

In caso contrario, iniziare nuovamente l’attività fisica potrebbe comportare:

  • vanificare tutti gli sforzi che sono stati fatti durante la terapia
  • prolungare la problematica all’infinito
  • non riuscire ad intercettare le cause dell’infortunio (nel caso non fosse solo una infiammazione)

Nel caso in cui la periostite tibiale fosse causata da processi infettivi allora sarà necessaria una terapia antibiotica sotto controllo del medico di fiducia.

Quando non è periostite tibiale?

In alcuni casi ci sono delle infiammazioni che somigliano a quella in oggetto ma sono distinte, come:

  • sindrome del muscolo tibiale anteriore dovuta a dei traumi da corsa su pista o terreno
  • sindrome del compartimento anteriore che colpisce soprattutto i pattinatori ed è dovuta alla pressione della fascia che rallenta il flusso del sangue.