Sono Filippo, creatore di questo blog. Non sono un dottore e non ho conoscenze mediche, sono solo un ex paziente con 4 ernie discali, che ha provato di tutto e dopo 10 lunghissimi mesi, ha risolto. Racconto la mia esperienza e spero di aiutare molti :)

Un intervento apparentemente complicato come la stabilizzazione vertebrale, che può semplificare la vita di chi soffre di dolori legati alla schiena.

Rimozione stabilizzazione vertebrale

La stabilizzazione vertebrale è un vero e proprio intervento chirurgico dedicato all’unione di due vertebre tramite l’utilizzo di viti e barre. Questo tipo di operazione viene effettuata in seguito a traumi, schiacciamenti delle vertebre e molte altre patologie legate alla colonna vertebrale. In questa mini guida rispondiamo quindi ad alcune domande comuni legate alla stabilizzazione vertebrale, ed indaghiamo meglio la  tipologia di intervento che andrete a fare  se state per sottoporvi ad una operazione simile.

Ma non temete, dopo un primo tentennamento e venuti a conoscenza dei rischi e dei vantaggi di questa operazione, non avrete alcuni dubbio sull’idea di operarvi.

Durata intervento stabilizzazione vertebrale

Un intervento di stabilizzazione vertebrale è consigliato in tutte quelle situazioni di particolare difficoltà motoria e dolore legati a patologie della colonna. Nello specifico parliamo di particolari affezioni tra cui Spondilolistesi malformative, Spondilolistesi degenerative, Spondilolistesi traumatiche ed ernie al disco o compressioni delle strutture nervose. Queste patologie che possono presentarsi in seguito a traumi, incidenti, posture scorrette e affaticamento sul posto di lavoro, sono risolvibili in quota parte con un intervento di stabilizzazione vertebrale.

Questa tipologia di intervento chirurgico non è però propriamente consigliato a tutti, se non altro perché vi sono degli elementi che concorrono a render possibile l’intervento. Tra questi l’avanzata età di un papabile paziente, ed ancora la presenza di patologie che impedirebbero la sedazione e l’eventuale incisione cutanea.

Quale riabilitazione dopo intervento di stabilizzazione vertebrale

I tempi variabili da persona a persona ma la riabilitazione dopo intervento di stabilizzazione della collona vertebrale sono variabili. Attraverso una prima incisione infatti, viene inserita tra una e l’altra vertebra prescelte della colonna vertebrale, viti e barre in grado di bloccare la colonna rendendola a tutti gli effetti libera da eventuali schiacciamenti. L’intervento viene eseguito in  anestesia generale  dopo aver effettuato tutti i dovuti controlli di routine.

Prima di entrare in sala operatoria il paziente viene sottoposto a tutta una serie di domande e di controlli preparatori, portato in sala operatoria sottoposto ad anestesia generale ed operato. Il risveglio richiederà una convalescenza nel letto di almeno ventiquattro ore.

Tempi di recupero dopo stabilizzazione vertebrale

Una volta eseguita l’operazione, che normalmente richiede un intervento chirurgico che ha pur sempre una sua delicata importanza, la degenza in ospedale varia fino ad un totale di cinque giorni, senza controindicazioni o problemi in seguito all’intervento. Una volta tornati nelle proprie dimore, il periodo di convalescenza vero e proprio durerà un paio di settimane, con un lento inizio di ripresa motoria grazie ad un costante allenamento ed opera di fisioterapia per almeno cinque mesi successivi all’intervento di stabilizzazione vertebrale. Insomma non proprio una passeggiata.

Eppure se si è arrivati all’idea di dover ricorrere ai bisturi per risolvere un gravoso problema della colonna vertebrale, forse il gioco varrà decisamente la candela. La colonna vertebrale rimessa in sesto e nella posizione originaria dall’inserimento di viti e barre tra le vertebre, riacquisirà la capacità di reggere il peso del corpo alleggerendo il dolore provocato dalle patologie pregresse.

Per questo motivo è ben consigliabile lasciarsi visitare da un ortopedico chirurgo e successivamente all’intervento lasciarsi guidare anche da un buon fisioterapista. La capacità di camminare o almeno di reggersi in piedi sarà infatti riacquista dopo poche settimane, circa due dall’intervento di stabilizzazione vertebrale. Per ottenere però un buon riscontro ed un successo totale dovrete lasciarvi aiutare in un percorso di fisioterapia ad hoc.

Stabilizzazione colonna vertebrale invalidità di quanto?

Così come per l’ernia del disco, è possibile riconoscere un invalidità di stabilizzazione della colonna vertebrale. E’ bene però notare che quando si parla di invalidità ogni caso fa caso a se, ovvero non c’è una vera e propria tabella per la stabilizzazione vertebrale o punteggio invalidità ma dipende, come ripetiamo da caso a caso. E’ comunque vero che ci sono molte persone che hanno preso fino a 40 punti invalidità causa stabilizzazione della colonna vertebrale, post intervento.

Alcune controindicazioni legate alla stabilizzazione vertebrale sono dettate soprattutto dagli effetti indesiderati di una operazione che comunque resta particolarmente delicata. Ma non per questo la si sconsiglia, in alcuni casi diventa addirittura salvifica per poter continuare a camminare. C’è da preventivare che è possibile avere dolore dopo stabilizzazione vertebrale, si consiglia in tal caso a chiedere subito al medico che vi ha operato.

Ma vediamo insieme le controindicazioni che possono emergere dopo un intervento di stabilizzazione vertebrale che ricordiamo non essere minimamente connesso con il bulging discale: tra i rischi maggiori potrebbe essere una eventuale infezione post operatoria con formazione di elementi tipo fistole o anche di lividi ed ematomi dolorosi ma di labile durata; difficoltà motorie nei movimenti ed un rallentamento della mobilità; effetti indesiderati di anestesie legati ad eventuali difficoltà dell’apparato respiratorio.

Complicazioni chirurgiche che possono eventualmente includere anche il bisogno di ritornare in sala operatoria con successivo reinserimento di viti e barre per riposizionare la colonna. Ma sono casi che possono contarsi in minime percentuali e che sostanzialmente non catalogano questo tipo di intervento chirurgico alla schiena per patologie quali ernie, come pericoloso.

Dolore dopo stabilizzazione vertebrale, una possibile causa

Un intervento di stabilizzazione vertebrale comporta come abbiamo già anticipato qualche problema a livello di dolori e di post operatorio così anche come può succedere nello schiacciamento delle vertebre. Questo come è normale che sia avviene anche in altre tipologie di intervento chirurgico e poiché ad esser interessata in questo caso è la schiena, il dolore potrebbe protrarsi per diversi giorni.

Durata intervento stabilizzazione vertebrale

La durata dell’intervento dipende da molti fattori, uno dei quali può essere il numero delle vertebre che uno deve andare a stabilizzare e operare. Ciò viene normalmente evitato con la somministrazione di antidolorifici ad hoc per placare il dolore. Dopo il rientro a casa nel post operatorio, vi sarà la possibilità di combattere con qualche livido o ematoma dovuto all’operazione ed una lenta ripresa della capacità di deambulare potrebbe intaccare anche la componente psicologica del paziente. Niente a cui però non si è preparati ad affrontare se si pensa notevolmente alla conduzione di partenza, pre operatoria. Anche nel rientro a casa avrete comunque la possibilità di prendere antidolorifici ad hoc per evitare di sentire troppo dolore.

Ci sono delle controindicazione per stabilizzazione vertebrale?

Un intervento come quello di stabilizzazione vertebrale resta quindi indicato se il paziente soffre di patologie della colonna vertebrale ed è stato vittima di incidenti sul lavoro, affaticamenti della zona lombare, ernie compresse e tutte quelle patologie legate alla colonna vertebrale che, con l’avanzare dell’età possono davvero divenire invalidanti. Le controindicazioni per stabilizzazione vertebrale ci sono perchè bisogna sempre considerare che si sta parlando di un intervento a tutti gli effetti. Ecco alcune delle controindicazioni:

  •  Possibilità di ricaduta;
  • Possibilità di dolore anche post intervento di stabilizzazione vertebrale;
  • Possibilità di non risoluzione e forte dolore dopo stabilizzazione vertebrale;

Questo tipo di operazione viene eseguita da un medico chirurgo ortopedico specializzato nella colonna vertebrale a dimostrazione del fatto che alcune operazioni non sono assolutamente da considerarsi semplici o leggere. Rivolgersi ad un professionista resta infatti il primo passo per una pronta, efficace e sicura guarigione delle patologia della colonna vertebrale. Grazie anche ad un intervento come quello di stabilizzazione vertebrale.

Ginnastica post stabilizzazione vertebrale

E’ possibile fare ginnastica? E’ consigliato? Dipende da paziente a paziente, non si può generalizzare. Certo è che bisogna vedere la gravità dell’operazione e come è andata il post operazione di stabilizzazione della colonna vertebrale. E’ sempre comunque consigliato chiedere al proprio medico curante se è possibile fare degli esercizi specifici come la rieducazione posturale o esercizi di ginnastica di qualsiasi genere in caso il problema sia stato risolto definitivamente.